Ciao ragazzi. Oggi è il mio compleanno. (Potete mandare liberamente gli auguri via mail. Non si vince niente ma è gratis…).
Domenica ho voluto farmi un regalo: dislivello in libertà su e giù per la Valsassina, la mia cara valle.
Ore 4.20 Parcheggio funivia Barzio. Buio pesto. Comincio a salire ma non mi ricordo come, verso le sette arrivo alla vetta dello Zucco del Barbesino. Metri 2105, dice l’altimetro. ( E’ evidente che dormivo e comunque i primi 1300 metri sono andati).
Scendendo mi accordo con Alberto, col quale in settimana avevo inizialmente programmato la Segantini, di salire insieme da Lecco verso le Grigne.
Alle 9.30 attacchiamo (attacchiamo?) i Pizzetti. D’infilata superiamo le vette del S. Martino, Medale, Coltignone. E fanno altri 1300 ( coi saliscendi). Cima Calolden e Resinelli.
Alle 13.20 siamo in Cermenati. Il tempo cambia e minaccia temporale. Verso le 15 la Grignetta. Alberto ha problemi di autobus e scende. Io proseguo per la traversata alta. Rischio i fulmini sulle catene degli Scudi. Mi pareva di essere stanco ma la fifa dà vigore alle gambe.
Verso le sei il Fulvio mi vede arrivare al Brioschi. Devo avere un aspetto poco rassicurante perché mi rivolge la parola (cosa veramente rara!).
Gli racconto il giro. Ai tavoli un gruppo di escursionisti, dopo un pò, ad uno ad uno mi fissano, mi scrutano; qualcuno impercettibilmente scuote la testa. Il Fulvio, è evidente, aveva spifferato tutto. Mi concentro per superare gli ultimi tre metri di dislivello. (Il letto è al piano di sopra). Tra le coperte rivedo in sequenza le vette: Barbesino, S. Martino, Medale, Coltignone, Calolden, Grignetta, Grignone; bene son sette…”Sette delle
nostre vette!”
Riconto i metri di dislivello: 1300 al Barbesino, 1300 al Coltignone, 900 per la Grignetta, 650 la Traversata alta fino al Grignone. Fanno in tutto 4150. Anch’io scuoto il capo e mi domando cosa sugnifichi tutto questo. Decido di lasciar perdere. Mi sento un pò solo. Accendo il telefono e mi mando un messaggio: “Buon onomastico”