Archivi per Luglio, 2008

Lug 22 2008

Breithorn orientale foto report.

Pubblicato da Marco in Alpinismo

Sabato sono stato sul breithorn orientale con vincenzo e massi….che spettacolo alla fine abbiamo fatto la 3 giorni…..dormita in auto venerdi sera a cervinia nel parcheggio dei camperisti e partenza sabato mattina presto verso la vetta raggiunta tardi….persa la funivia di ritorno abbiamo dormito al teodulo e domenica mattina a casa finalmente.

Difficoltà vere e proprie non ce ne sono ma abbiamo notato che sotto la vetta il percorso non era battuto e con un paio di rinvii e assicurazioni siamo arrivati in vetta.

Per la discesa guardando verso la svizzera a sx in basso c’e’ una sosta per fare una corda doppia.

Difficoltà nel complesso PD+.

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Lug 21 2008

Monte Sarezza spigolo Nord Ovest

Pubblicato da Marco in Alpinismo

Oggi sono a pezzi ma strafelice. Il ricordo va a ieri, giornata fantastica tanto sole e tanta voglia di arrampicare.
Valerio passa a casa mia alle 7 e arriviamo davanti le funivie per le 9,30.
Saliamo e siamo ad Ostaffa, fa freddo e siamo preoccupati perchè il
tratto iniziale è a nord e noi sappiamo che proprio li tira
un vento forte e freddo.
Un’ora piena per trovare l’attacco della via, salita e
discesa continua su sfasciumi che sembrano impedirci di raggiungere l’attacco della via.
Lo troviamo finalmente anche grazie alle foto che ho preso e
stampato dal sito di dario (il bivacco di dario.it). Fa molto
freddo ci mettiamo il pile e il cappello di lana, ci
prepariamo, 3 foto e valerio parte. L’attacco è la parte più
difficile della via lo sapevamo ma quello che non sapevamo è
che con le mani fredde e a quella quota non si riesce ad
arrampicare. Valerio arriva al terzo rinvio e si blocca completamente, mi
guarda e dice “abbiamo fatto cose molto più difficile del
sarezza ma ho le mani gelate e non riesco a superare questo
punto”….gli dico allora di battere le mani di mettere i
guanti di strofinarle….ci riprova e riprova ma dopo 10 minuti buoni
fermi li comincia a fare molto freddo, gli propongo di
abbandonare!
Mi riguarda e dice “Mai e poi mai” tira il
rinvio e passa con molta fatica e da li in poi va sempre meglio
e arriva in sosta. Tocca a me, parto e appoggio le mani alla
roccia passo il primo rinvio il secondo al terzo non sento
più le mani e rischio di cadere, prendo in mano il rinvio e con fatica passo…..tiro anche il quinto rinvio mi vergogno di me
stesso ma con le mani fredde è troppo difficile.
Arrivo in sosta e ci accorgiamo di aver concatenato i primi 2
tiri (5c - 5b)….meglio, penso “il tratto più duro è superato.”
Non sarà cosi.
Terzo tiro (3b)…parte valerio e sbaglia prende la via di 6a
e poi traversa a dx per ricollegarsi al 3b arriva in sosta e
tocca a me. Parto e dopo un diedro superato in spaccata e con
fatica mi arrabbio con lui,” ma come? c’e’ il 3b e tu vai
sul 6a????”….mi risponde “L’ho fatto per riamanere caldi”.
NO COMMENT.
Quarto tiro (5a) Parte valerio salta uno spit e mette un
friend è una salita molto delicata….finalmente trova uno spit e
si assicura bene. Parto io e subito arrivo in sosta…ci
siamo scaldati bene ora.
Quinto tiro (4a) è un tiro molto lungo di 70 metri e appena
sotto la sosta c’e’ un camino strettissimo. Qaundo arrivo li
mi tocca togliermi lo zaino e mettermelo attaccato con un
rinvio all’imbrago cosi che penzola giù. Passo lo
strettissimo camino e arrivo in sosta.
Sesto settimo e ottavo tiro (max 4c) sul grandiso spigolo Nord
ovest….bello davvero bello e con il sole finalmente.
Finita ci mettiamo gli scarponi e partiamo in conserva che in
10 minuti ci porta alla croce di vetta. Foto e giù per
ripidissimo e difficile sentiero.
Scendiamo troppo e ci tocca risalire a piedi fino alla
funivia….valerio recupera gli zaini abbandonati sotto la
parete sud del sarezza.

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Lug 15 2008

Che sia arrivata l’estate?

Pubblicato da Francesca in Senza categoria

Ciao a tutti e a tutte,

finalmente è arrivato! quasi non ci credevo : ma agosto il mese delle vacanze italiane, le belle giornate assolate e le metropoli deserte…ma voi esperti alpinisti, iper-forzati dell’arrampicata, degustatori delle leccornie dei rifugi, che farete??

Per quel che mi riguarda dopo 4 weekend in ghiacciaio, con la simpatica compagnia del cai della scuolaaltolario, a quota 3300-3800 (blinnehorn, tieberghutte, corno di solda, mont dolent) riparto per una settimana in vallee aurina, in dolomite e poi rimango in valssasina, confidando di poter fare anche qualche giorno in val d’aosta…magari a settembre riesco pure a farmi ben 5gg di mare in calabria, ma qui incrociamo le dita…

e ora a voi, che mi dite? quali spedizioni ardite?  

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Lug 07 2008

Cimon della Bagozza, c’mon boys!

Pubblicato da Vincenzo in Alpinismo

Pel Cimon della Bagozza
la salita è assai rozza,
lo sfasciume il fiato mozza,
tre pass’avanti ed uno indietro,
gli scarpon di terra insozza,
il pendio di metro in metro.
Di Bagozza il Cimon
si risale in costolon,
sempre cupo il nuvolon
ci risparmia il solleon,
ma la vista è un pò negletta
or che siamo sulla vetta.
Dopo un rapido spuntino
ci facciam un sonnellino.
Presto il tempo qui non tiene
e di scender ci conviene.
Una foto, poi giù di fretta
al bel libro diamo retta.
Sulla cresta il sentierino
si discende ben benino.
Ma il nebbione è li che preme
ed i nostri senza speme
più non trovano la via,
che paura mamma mia.
Ormai cima più non si vede
e il canal tentar si deve.
Canalone d’avventura
con la roccia scura scura.
C’è chi prega in ostrogoto,
nominar persin gesù
e chi muove un  terremoto
tanto alcuno c’è  laggiù.
Poi c’è l’ultimo tapino
che ha voluto ‘sto casino:
se il buon libro dice anello
noi dobbiamo fare quello!
Oh, di sassi c’è ne tanti
tra pareti strapiombanti.
Lento il passo
“Ferma il sasso!”
e la via è sempre incerta,
di sicuro è ben erta.
Alla fine dopo tanto
si risolve come incanto;
canalone superato
buon umore ritrovato.
Bella cima bergamasca
a portata di ogni tasca.
E la mamma ritrovata
non si è certo spaventata
birra e carne insaccata
la merenda è preparata.
A Milano siamo tornati,
se nel corpo affaticati
nello spirto contentati
Viva dunque ‘st’avventura
del previsto un pò più dura!

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Lug 06 2008

ATTENZIONE PERICOLO…

Pubblicato da Filippo in Senza categoria

Buonasera a tutto il Campo Base!Continuo con il mio contributo estero al blog con un simpatico cartello stradale trovato a Sixmilebridge (Co.Clare).  Continua a leggere »

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Lug 02 2008

Dislivello in libertà su e giù per la Valsassina

Pubblicato da Pietro in Senza categoria

Ciao ragazzi. Oggi è il mio compleanno. (Potete mandare liberamente gli auguri via mail. Non si vince niente ma è gratis…).

Domenica ho voluto farmi un regalo: dislivello in libertà su e giù per la Valsassina, la mia cara valle.

Ore 4.20  Parcheggio funivia Barzio. Buio pesto. Comincio a salire ma non mi ricordo come, verso le sette arrivo alla vetta dello Zucco del Barbesino. Metri 2105, dice l’altimetro. ( E’ evidente che dormivo e comunque i primi 1300 metri sono andati).

Scendendo mi accordo con Alberto, col quale in settimana avevo inizialmente programmato la Segantini, di salire insieme da Lecco verso le Grigne.

Alle 9.30 attacchiamo (attacchiamo?) i Pizzetti. D’infilata superiamo le vette del S. Martino, Medale, Coltignone. E fanno altri 1300 ( coi saliscendi). Cima Calolden e Resinelli.

Alle 13.20 siamo in Cermenati. Il tempo cambia e minaccia temporale. Verso le 15 la Grignetta. Alberto ha problemi di autobus e scende. Io proseguo per la traversata alta. Rischio i fulmini sulle catene degli Scudi. Mi pareva di essere stanco ma la fifa dà vigore alle gambe.

Verso le sei il Fulvio mi vede arrivare al Brioschi. Devo avere un aspetto poco rassicurante perché mi rivolge la parola (cosa veramente rara!).

Gli racconto il giro. Ai tavoli un gruppo di escursionisti, dopo un pò, ad uno ad uno mi fissano, mi scrutano; qualcuno impercettibilmente scuote la testa. Il Fulvio, è evidente, aveva spifferato tutto. Mi concentro per superare gli ultimi tre metri di dislivello. (Il letto è al piano di sopra). Tra le coperte rivedo in sequenza le vette: Barbesino, S. Martino, Medale, Coltignone, Calolden, Grignetta, Grignone; bene son sette…”Sette delle

nostre vette!”

Riconto i metri di dislivello: 1300 al Barbesino, 1300 al Coltignone, 900 per la Grignetta, 650 la Traversata alta fino al Grignone. Fanno in tutto 4150. Anch’io scuoto il capo e mi domando cosa sugnifichi tutto questo. Decido di lasciar perdere. Mi sento un pò solo. Accendo il telefono e mi mando un messaggio: “Buon onomastico”

 

   

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