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	<title>Commenti a: Grignetta - Magnaghi - Via Gandin + Via Bartesaghi</title>
	<link>http://www.campo-base.org/2009/05/10/grignetta-magnaghi-via-gandin-via-bartesaghi/</link>
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	<pubDate>Mon, 21 May 2012 07:51:17 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Valerio</title>
		<link>http://www.campo-base.org/2009/05/10/grignetta-magnaghi-via-gandin-via-bartesaghi/#comment-309</link>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 12:22:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.campo-base.org/2009/05/10/grignetta-magnaghi-via-gandin-via-bartesaghi/#comment-309</guid>
		<description>Il  piacevole ritorno alla nostra amata Grignetta dopo un lungo inverno !

Ormai sono diverse settimane che quando mi avvicino a Lecco o alla Val Sassina in auto, allungo la testa verso il parabrezza per guardare in alto in direzione della Grignetta.

Osservo i torrioni Magnaghi sperando di non trovare più neve, ma il desiderio negli ultimi mesi è stato sempre disatteso dalle continue nevicate. 

Finalmente lo scorso sabato mattina, portando Paola a fare una passeggiata a S. Martino vicino al medale, guardo in alto e ho una visione: la grignetta (quasi) senza neve !

Evviva, finalmente si può ripartire.
Ci organizziamo quindi con Graziano, Marco, Manuel e Massi per l'overture del 2009.

Riprendiamo il "giro delle vie" da dove lo avevamo lasciato lo scorso anno. L'ultima via che avevamo in programma era la Gandin ai Magnagi (nel mese di Novembre 2008 ci abbiamo provato, ma arrivati all'attacco ... si è messo a nevicare !!!)

Quindi domenica mattina, noncuranti dell'affollamento di ben 3 corsi d'Alpinismo del CAI + qualche decina di alpinisti in crisi d'astinenza da "grignetta", ci avviciniamo ai Magnagni.

Giulio, Vera e Carlo, che dovevano unirsi alla compagnia, preoccupati dell'alta affluenza di Alpinisti verso i Magnagni decidono di cambiare direzione. Li ritroveremo verso sera ai Resinelli.

Iniziamo quindi con la via Gandin.  Mentre salgo il secondo tiro chiave della via, la Grignetta sembra in quel momento volersi ribellare con me per tutte le lamentele e che gli abbiamo tirato a causa della prolungata neve invernale. Forse a causa delle protezioni un po’ lunghette tipiche della Grignetta, forse per il freddo, forse per l’ambiente: perdo la concentrazione e la “testa” e affronto il tiro con un po’ di incertezza e di conseguenza con molta fatica.
Sbaglio ad approcciare la prima parte del tiro (teoricamente più semplice) e la risalgo con moltissima fatica. Fortunatamente avvicinandomi allo strapiombino, la mia tecnica migliora un po’ (o la testa ritorna in se ?) e riesco a uscire dallo strapiombino con un po’ più di tranquillità.
Convinto di aver finito con quel tiro, mi trovo ad affrontare un’altra bella uscita aerea di V, che nuovamente mette in crisi la mia concentrazione.   

Su quel tiro, la grignetta mi ha nuovamente gentilmente ricordato che bisogna affrontarla con “rispetto” e molta preparazione. 
Per il resto, la giornata e la successiva via  Bartesaghi prosegue piacevole e mai troppo difficile. Anche il terzo tiro della Bartesaghi che lo scorso anno avevo sofferto, mi riesce decisamente meglio.

Arriviamo alla fine in vetta, scattiamo una foto nella nebbia e dopo aver mangiato e bevuto qualcosa ci mettiamo sulla strada del ritorno.

La lezione della giornata x l’alpinista principiante Valerio: prima di affrontare un IV- in grignetta è consigliabile passare da qualche V un po’ più ragionevole, farsi la testa ed imparare meglio ad integrare le protezioni.

Grazie di nuovo a tutti per la bellissima giornata: per le cavolate stratosferiche sparate durante l’avvicinamento che hanno alleviato la fatica, per le bellissime vie scalate assieme e per la birra gentilmente offerta da Massy.
Un grazie alla Grignetta perché anche questa volta non si è scrollata gli Aplinisti da addosso (immaginate un cane quando ha il pelo bagnato come fa ad asciugarsi….)  .. pessimo pensiero !!!

:-)
Un grazie anche a Marco e a Massy per avermi consentito un rientro “superveloce” a causa del mio ritardo: vi devo almeno due birre a testa !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il  piacevole ritorno alla nostra amata Grignetta dopo un lungo inverno !</p>
<p>Ormai sono diverse settimane che quando mi avvicino a Lecco o alla Val Sassina in auto, allungo la testa verso il parabrezza per guardare in alto in direzione della Grignetta.</p>
<p>Osservo i torrioni Magnaghi sperando di non trovare più neve, ma il desiderio negli ultimi mesi è stato sempre disatteso dalle continue nevicate. </p>
<p>Finalmente lo scorso sabato mattina, portando Paola a fare una passeggiata a S. Martino vicino al medale, guardo in alto e ho una visione: la grignetta (quasi) senza neve !</p>
<p>Evviva, finalmente si può ripartire.<br />
Ci organizziamo quindi con Graziano, Marco, Manuel e Massi per l&#8217;overture del 2009.</p>
<p>Riprendiamo il &#8220;giro delle vie&#8221; da dove lo avevamo lasciato lo scorso anno. L&#8217;ultima via che avevamo in programma era la Gandin ai Magnagi (nel mese di Novembre 2008 ci abbiamo provato, ma arrivati all&#8217;attacco &#8230; si è messo a nevicare !!!)</p>
<p>Quindi domenica mattina, noncuranti dell&#8217;affollamento di ben 3 corsi d&#8217;Alpinismo del CAI + qualche decina di alpinisti in crisi d&#8217;astinenza da &#8220;grignetta&#8221;, ci avviciniamo ai Magnagni.</p>
<p>Giulio, Vera e Carlo, che dovevano unirsi alla compagnia, preoccupati dell&#8217;alta affluenza di Alpinisti verso i Magnagni decidono di cambiare direzione. Li ritroveremo verso sera ai Resinelli.</p>
<p>Iniziamo quindi con la via Gandin.  Mentre salgo il secondo tiro chiave della via, la Grignetta sembra in quel momento volersi ribellare con me per tutte le lamentele e che gli abbiamo tirato a causa della prolungata neve invernale. Forse a causa delle protezioni un po’ lunghette tipiche della Grignetta, forse per il freddo, forse per l’ambiente: perdo la concentrazione e la “testa” e affronto il tiro con un po’ di incertezza e di conseguenza con molta fatica.<br />
Sbaglio ad approcciare la prima parte del tiro (teoricamente più semplice) e la risalgo con moltissima fatica. Fortunatamente avvicinandomi allo strapiombino, la mia tecnica migliora un po’ (o la testa ritorna in se ?) e riesco a uscire dallo strapiombino con un po’ più di tranquillità.<br />
Convinto di aver finito con quel tiro, mi trovo ad affrontare un’altra bella uscita aerea di V, che nuovamente mette in crisi la mia concentrazione.   </p>
<p>Su quel tiro, la grignetta mi ha nuovamente gentilmente ricordato che bisogna affrontarla con “rispetto” e molta preparazione.<br />
Per il resto, la giornata e la successiva via  Bartesaghi prosegue piacevole e mai troppo difficile. Anche il terzo tiro della Bartesaghi che lo scorso anno avevo sofferto, mi riesce decisamente meglio.</p>
<p>Arriviamo alla fine in vetta, scattiamo una foto nella nebbia e dopo aver mangiato e bevuto qualcosa ci mettiamo sulla strada del ritorno.</p>
<p>La lezione della giornata x l’alpinista principiante Valerio: prima di affrontare un IV- in grignetta è consigliabile passare da qualche V un po’ più ragionevole, farsi la testa ed imparare meglio ad integrare le protezioni.</p>
<p>Grazie di nuovo a tutti per la bellissima giornata: per le cavolate stratosferiche sparate durante l’avvicinamento che hanno alleviato la fatica, per le bellissime vie scalate assieme e per la birra gentilmente offerta da Massy.<br />
Un grazie alla Grignetta perché anche questa volta non si è scrollata gli Aplinisti da addosso (immaginate un cane quando ha il pelo bagnato come fa ad asciugarsi….)  .. pessimo pensiero !!!</p>
<p> <img src='http://www.campo-base.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Un grazie anche a Marco e a Massy per avermi consentito un rientro “superveloce” a causa del mio ritardo: vi devo almeno due birre a testa !!!</p>
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