Apr
19
2010
Giornata favorevole alla falesia sotto il Mottarone in val Ossola. Mentre dalle nostre parti pioveva a nastro al Mottarone si stava proprio bene, faceva freschino quando andava via il sole ma quando tornava faceva caldo.
Eravamo in tre, dispari purtroppo, ma ci siamo dati da fare lo stesso nel settore balena bassa e alta:
7- Gratix 5b
10- Ozzolo 5c
12- Camillo 6a
13- Napiaste 6b (da secondi e con molta fatica)
20- Via col vento 6a
21- Il gipeto 6a+
22- Motocacca 6a
Alla prossima ciao.
Apr
16
2010
“Integro” il post di Marco con una breve descrizione della via “Pioggia di lacrime”.
Si parte con 2 bei tiri di 5+, su splendida placca. Il primo è un buon riscaldamento che subito ti introduce al tema che dominerà per tutta la via: l’aderenza. C’è un passaggino un po’ più difficile all’inizio del secondo tiro, per salire su una sporgenza, per il resto si ha l’impressione di procedere un po’ sbilanciati dal momento che si fa un po’fatica a posizionare bene il piede sinistro per un bel tratto; le soste sono comode.
Col terzo tiro si entra nel vivo della placca: aderenza pura con pochi appigli per le mani, soprattutto nel tratto iniziale. Le difficoltà salgono a 6a e nel primo tratto ci sta tutto, fra uno spit e l’altro si passano dei bei momenti duri… Verso metà però qualcosina in più per le mani si trova, e la sosta, posta subito prima di un tettino, sebbene ancora lontana, comincia ad avvicinarsi più rapidamente.
Il suddetto tettino è la dura prova da superare nel quarto tiro: va studiato un po’per capire che lo si prende meglio piegando leggermente a destra. Prese per le mani non mancano, ma occorre affrontarlo nel modo giusto e comunque sporge molto dalla placca. Non banale nemmeno il tratto immediatamente successivo, poi più facile (5+).
L’ultimo tiro è il più facile, ma resta sempre sul 5° grado. Comunque giunti a questo punto le difficoltà sono veramente alle spalle; il tiro è anche piuttosto breve e guadagna comodamente la cima.
Dopo questa via siamo scesi per accodarci a Marco e Valerio sulla bella e dura “Ciao Joe”. Condivido la descrizione esauriente del mio “vicino di cordata” dato che abbiamo sempre arrampicato affiancati.
Contrariamente al nome della prima via, niente pioggia data lo stupendo clima primaverile che abbiamo trovato nella bella valle di Champorcher, né tanto meno lacrime dato che di fronte alla consueta birra finale c’erano 4 arrampicatori felici e soddisfatti. Grazie a tutti per la stupenda giornata, in modo speciale a Marco Fumana per il sostegno e la pazienza!
Apr
11
2010
L’obbiettivo di ieri era quello di andare in falesia ma poi una telefonata di Marco e un’altra, più sorprendente, di Valerio fà si che cambi la destinazione, decidiamo di andare alle Placche di Orina a fare un paio di viette. Il posto è davvero bellissimo e suggestivo
e le vie spittate davvero bene, e in totale sicurezza, sono tante
. In macchina decidiamo che vie fare e le cordate: siamo (ovviamente e per buona pace di tutti come sempre) io - Valerio da una parte e Manuel - Marco dall’altra. I ragazzi sono proprio in forma e propongono di fare 2 vie parallele, Io e Valerio deciadiamo per lo Spigolo Hindu Kush
mentre Marco e Manuel vanno su Pioggia di Lacrime.

Lo spigolo ha solo un passaggio difficile
di 6a, il resto della via è più facile e a tratti divertente, Valerio affronta tutta la via in maniera disinvolta e tranquilla (il ragazzo sta tornando). Gli altri due sono impegnati in una via sicuramente più difficile e Manuel (re per un giorno) si fa valere.
Arrivati in vetta non aspettiamo gli altri e scendiamo, decidiamo di affrontare la via Ciao Giò:
. La via è sicuramente più difficile delle altre due anche se più corta, sono quattro tiri ma tutti difficili uno ha un passaggio un pò da bulder ma tirando i rinvvi passiamo tutti e quattro. Anche l’ultimo tiro non scherza per niente e proprio sotto la sosta ha la parte più difficile: 
Il Marco parte per l’ultimo tiro, il ragazzo si tiene eccome!!! 
Arriviamo in vetta e scendiamo lungo il sentiero ormai privo di neve, è stata davvero un a bella giornata anche calda, naturalmente non può mancare la birra anche a costo di rischiare la patente (vero Manuel?), cmq questo è un posto che merita davvero.
Ci ritorneremo sicuramente, ciao.