Archivi per Dicembre, 2011

Dic 30 2011

Monte San Martino - Parete Rossa - Via Savini.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Se posso definire la via Savini alla parete Rossa del San Martino con poche parole dico che la via è spettacolare e da FF (tradotto significa per persone che amano la spittatura da falesia).
Graziano ed io arriviamo alla parete già illuminata dal sole verso le 9,30.  imgp4496.JPG  é un’altra bellissima giornata di Dicembre.  imgp4498.JPG La parete è imponente (2 corde sono appese boh???) per arrivare all’attacco bisogna salire ad una cengia con l’aiuto di una corda molto vecchia, non ci fidiamo e ci assicuriamo. Arrivati all’attacco della via ci prepariamo e parto.
L1 - All’inizio salgo facilmente poi incontro subito un punto duro, staffo e passo. Poi supero un tetto grazie agli spit molto vicini. 6c (5c obb.) imgp4499.JPG
L2 - Graziano va su dritto poi si sposta a dx e in verticale fino in sosta. Spit molto vicini. 6a (5c obb.) imgp4500.JPG
L3 - Tiro bellissimo. Si segue tutta la fessura che punta in alto a dx poi rietra a sx con passi molto belli e aerei arrivo in sosta. 5c. imgp4501.JPG
L4 - Tiro strong! Tutto in verticale (spit corti) fino in sosta con passi molto duri. 6b+ (5c/6a obb.) imgp4502.JPG
L5 - Altro tiro molto strong! Anche qui dritto in verticale (strapiombante ma spit cortissimi) fino ad una fessura che più facilmente porta in sosta. 6c+ (5c/6a obb.) imgp4503.JPG
L6 - Tiro stupendo! Parte Graziano in verticale verso sx poi per un calcare bellissimo (nero) va verso dx fino in sosta. (Forse il tiro più bello insieme al traverso dell’ottavo). 6a+ (5c obb.)  imgp4504.JPG
L7 - Tiro impegnativo. Parto in verticale poi aggiro il tetto sulla dx (duro ma spit molto vicini) e con molti resting supero il diedro poi più facile fino in sosta sotto al tetto (spettacolare!!!). 6c (5c/6a obb.) imgp4504.JPG
L8 - Traversare tutto il tetto a sx (fantastico) poi difficilmente (sembra che la montagna rientri su sè stessa) arrivare allo spigolo a sx e dritti in sosta. 6c (5c obb.)  imgp4507.JPG
L9 - Ultimo tiro duro. Parto dritto in verticale (ormai il leit motiv di questa via è cosi), poi mi sposto a sx aggirando uno spigolo. Da qui super esposizione, sempre in verticale molto bello il calcare in questo punto fino in sosta. 6c (5c obb.) imgp4508.JPG
L10 - Si sale dritti poi verso dx e ancora dritti fino in sosta di fianco ad un piccolo albero. 5 imgp4509.JPG
L11 - Dritto verso dx fino ad uno spit poi ancora per facili roccette (che si muovono) fino in sosta. 3
Da qui ci sleghiamo e camminiamo per 5 minuti fino a raggiungere la Cappelletta della Madonna del Carmine con la bandiera italiana  imgp4512.JPG che sventola in alto. Stupendo il panorama sul lago. imgp4513.JPG  Ci congratuliamo e mangiamo qualcosa prima di scendere alla macchina per facile sentiero.
Una via molto fisica, spittata molto corta (a volte anche troppo, servono 18 rinvii circa), cmq una bella via molto esposta e aerea. imgp4517.JPG

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Dic 09 2011

Antimedale - Via L’altra Chiappa.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Un’altra delle vie che mi manca in Antimedale è la via Altra Chiappa, ben più dura della via Chiappa. Recluto il mio amico Marco e partiamo verso l’attacco della via che è in comune tra le 2 Chiappe.
La temperatura è bassa e decidiamo di portarci lo zainetto con il giubbotto dentro (ottima scelta).
L1 - Tiro abbastanza semplice, si parte in comune poi si distacca verso gli spit che vanno a sx. 35m. IV grado. imgp4489.JPG
L2 - Tiro da non sottovalutare anche se corto. Si seguono gli spit fino in sosta dritti. 20m. V- grado. imgp4490.JPG
L3 - Parto e arrivo al primo spit poi mi sposto a dx, è davvero durissima imgp4491.JPG e le mie aspirazioni di fare la libera muoiono subito. Resting. Riparto a dx più convinto e arrivo ad una fessura dove metto 2 friend per sicurezza, delicatamente arrivo allo spit rinvio e…resting!
Ancora dritto per la fessura ben chiodata, per fortuna, ma molto duro anche qui poi più facile fino in sosta. Veramente ghisato. 35m. VII grado. imgp4492.JPG
L4 - Parte Marco, affronta tranquillo la placca (io la trovo dura da secondo) poi ancora difficilmente supera lo spigolo verso sx e dritto in sosta. 30m. V+ grado. imgp4493.JPG
L5 - Altro tiro impegnativo ma non come il terzo. Parto arrivo allo spit poi piazzo 2 friend vicini dentro una fessura e vado verso sx (mi sembrava più semplice) seguo la fessura e riesco a rinviare. Qui in diagonale verso dx e poi su dritto fino ad un ultimo passo duro (resting) imgp4494.JPG ma ben chiodato fino alla sosta. 30m. VI+ grado.
L6 - Ultimo tiro meno impegnativo. Marco parte dritto fino a collegarsi con la via degli istruttori (non è unto come dicono) molto ben chiodato questo tiro rispetto agli altri. 30m. V+ grado. imgp4495.JPG
Bella via, più impegnativa di Stelle cadenti. Non facciamo altro, ci teniamo per domenica dove ci “spaccheremo” per bene a Galbiate con il grande ritorno alle competizioni di Manuel!

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Dic 04 2011

Antimedale - Via Apache

Pubblicato da Marco in Arrampicata

E’ una bellissima domenica di Dicembre  imgp4478.JPG e con Graziano mi dirigo verso l’antimedale questa volta ad affrontare l’alpinistica via Apache. imgp4488.JPG La definisco tale perchè lungo la via troveremo solo le soste (molto arrugginite) e pochi chiodi alcuni arrugginiti ed altri in buono stato.
La via parte in comune con “Stelle cadenti” per i primi 2 tiri. imgp4479.JPG

L1 - Facile tiro di terzo grado con 2 resinati che con tutte le fessure e clessidre che ci sono non servono a niente. imgp4477.JPG
L2 - Tiro più impegnativo del precedente ma ben protetto a resinati, tutto in verticale fino in sosta. V grado.  imgp4482.JPG
L3 - Tiro impegnativo. Spostarsi a dx per 5 metri imgp4483.JPG  poi cominciare a salire fino ad incontrare un friend incastrato.imgp4481.JPG Continuare in verticale e arrivare ad un muro che si supere grazie ad un cordino bianco - giallo posto in una clessidra ed ad un friend del 2. Continuare difficilmente in verticale fino ad un albero poi in sosta. Ce ne sono 2 una arrugginita a sx ed una da collegare ad uno spit ed un chiodo molto vecchio. V+ 30 metri.
L4 - Portarsi in alto in diagonale a dx per circa 5 metri e superare uno spigolo al di là del quale c’e’ un chiodo (io non l’ho visto Graziano si) da qui in verticale per 10 metri fino alla sosta giusto in linea di un grosso tetto in alto. 15 metri IV+ grado.
L5 - Tiro chiave. Si parte dritti in verticale (molte piccole fessure) fino ad incontrare un chiodo poi spostarsi nel diedro a sx qui si trova una bella fessura, seguirla fino a che non si restringe poi con molta fatica ed equilibrio cercare una piccola presa sotto un chiodo tenerla e rinviare. Portarsi a sx del muro e rinviare un altro chiodo poi affronto il tetto non senza prima di aver messo un bel friend dell’1. Vincere la fessura in dulfer e arrivare ad un provvidenziale ramo su cui mi tengo e rinvio un cordino. Continuare più facile in mezzo ai rovi ( 2 chiodi) poi in sosta in mezzo ad una marea di rovi ancora. VI grado. imgp4484.JPG
L6 - Bellissimo tiro. Dritti in verticale leggermente e sx (qui i nuts vanno a nozze) imgp4486.JPG poi fino a d un albero in alto, successivamente continuare a dx del tetto (chiodo) imgp4485.JPG  (utilissimo un friend del 3) per una bellissima placca. Ancora dritti per un bel diedro (peccato mi sfugga un friend di Graziano, lo vedo perdersi nel vuoto), vincerlo sulla sx e arrivare in sosta. 25 metri V grado.

La via nel complesso è molto bella peccato solo per i rovi che mi hanno lasciato dei bei graffi sugli avambracci e caviglie. Sarebbe bello passare con le cesoie a pulire (magari lo faremo la prossima volta) e sostituire le soste ma solo quelle, spero non aggiungano nussun resinato e nessuno spit perchè la via e molto proteggibile ed è bella cosi. Io ho fatto parecchia fatica dal punto di vista psicologoco a differenza di Graziano molto più sicuro di sè ma mi è piaciuta molto.

imgp4487.JPG

Sono tornato a rifarla con il mio amico Darione mercoledi 7 ma del friend nessuna traccia. Bel battesimo per Darione che molto mestamente ammette la netta differenza fra vie sportive e vie alpinistiche. Cmq ho notato una luce diversa nel suo sguardo che decifro alla sua domanda, al bar davanti ad una birra, “Ma Marco, ce ne sono altre di vie cosi da queste parti?”.

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