Dic 04 2011
Antimedale - Via Apache
E’ una bellissima domenica di Dicembre e con Graziano mi dirigo verso l’antimedale questa volta ad affrontare l’alpinistica via Apache.
La definisco tale perchè lungo la via troveremo solo le soste (molto arrugginite) e pochi chiodi alcuni arrugginiti ed altri in buono stato.
La via parte in comune con “Stelle cadenti” per i primi 2 tiri.
L1 - Facile tiro di terzo grado con 2 resinati che con tutte le fessure e clessidre che ci sono non servono a niente.
L2 - Tiro più impegnativo del precedente ma ben protetto a resinati, tutto in verticale fino in sosta. V grado.
L3 - Tiro impegnativo. Spostarsi a dx per 5 metri poi cominciare a salire fino ad incontrare un friend incastrato.
Continuare in verticale e arrivare ad un muro che si supere grazie ad un cordino bianco - giallo posto in una clessidra ed ad un friend del 2. Continuare difficilmente in verticale fino ad un albero poi in sosta. Ce ne sono 2 una arrugginita a sx ed una da collegare ad uno spit ed un chiodo molto vecchio. V+ 30 metri.
L4 - Portarsi in alto in diagonale a dx per circa 5 metri e superare uno spigolo al di là del quale c’e’ un chiodo (io non l’ho visto Graziano si) da qui in verticale per 10 metri fino alla sosta giusto in linea di un grosso tetto in alto. 15 metri IV+ grado.
L5 - Tiro chiave. Si parte dritti in verticale (molte piccole fessure) fino ad incontrare un chiodo poi spostarsi nel diedro a sx qui si trova una bella fessura, seguirla fino a che non si restringe poi con molta fatica ed equilibrio cercare una piccola presa sotto un chiodo tenerla e rinviare. Portarsi a sx del muro e rinviare un altro chiodo poi affronto il tetto non senza prima di aver messo un bel friend dell’1. Vincere la fessura in dulfer e arrivare ad un provvidenziale ramo su cui mi tengo e rinvio un cordino. Continuare più facile in mezzo ai rovi ( 2 chiodi) poi in sosta in mezzo ad una marea di rovi ancora. VI grado.
L6 - Bellissimo tiro. Dritti in verticale leggermente e sx (qui i nuts vanno a nozze) poi fino a d un albero in alto, successivamente continuare a dx del tetto (chiodo)
(utilissimo un friend del 3) per una bellissima placca. Ancora dritti per un bel diedro (peccato mi sfugga un friend di Graziano, lo vedo perdersi nel vuoto), vincerlo sulla sx e arrivare in sosta. 25 metri V grado.
La via nel complesso è molto bella peccato solo per i rovi che mi hanno lasciato dei bei graffi sugli avambracci e caviglie. Sarebbe bello passare con le cesoie a pulire (magari lo faremo la prossima volta) e sostituire le soste ma solo quelle, spero non aggiungano nussun resinato e nessuno spit perchè la via e molto proteggibile ed è bella cosi. Io ho fatto parecchia fatica dal punto di vista psicologoco a differenza di Graziano molto più sicuro di sè ma mi è piaciuta molto.
Sono tornato a rifarla con il mio amico Darione mercoledi 7 ma del friend nessuna traccia. Bel battesimo per Darione che molto mestamente ammette la netta differenza fra vie sportive e vie alpinistiche. Cmq ho notato una luce diversa nel suo sguardo che decifro alla sua domanda, al bar davanti ad una birra, “Ma Marco, ce ne sono altre di vie cosi da queste parti?”.