Gen 13 2012
Vacanza a Finale.
Mercoledi 4, Graziano ed io, partiamo da Lainate verso le 10 e alle 12 siamo già arrivati al parcheggio del cimitero di Orco una frazione di Orco Feglino. Una bella vacanza climb ci aspetta, dovevamo rimanere fino al 6 ma Finale è troppo bella e siamo rimasti un giorno in più.
Come prima falesia volevamo visitare (consigliata dal nostro amico Marco che è stato in vacanza a Finale a fine Dicembre) la falesia del Silenzio Alto.
L’avvicinamento alla falesia non è proprio banale ma appena scesi dalla macchina incontriamo un ragazzo che ci da delle precisissime indicazioni tant’e’ che chiedo se arrampica e lui mi rsponde che è l’autore “dell’altra guida di Finale” ovvero Marco Tomassini
detto Thomas. Ah cacchio! che fortuna! Ci facciamo consigliare itinerari e falesie, ci salutiamo e procediamo. Andiamo per la strada sterrata e incontriamo un ometto e giriamo a dx, dopo 15 minuti un altro ometto e andiamo dritti (se si va a dx si scende al silenzio basso falesia troppo dura per noi) e arriviamo.
Arrivati alla falesia mi preparo e parto per il primo tiro che incontriamo dato di 6a. Subito schiaffoni! Dopo una bella ravanata passo e arrivo in catena già stanco e con le dita tagliate dalla roccia seghettata. Abbiassiamo il grado e ci spostiamo su Exodus 5c molto bello. Galvanizzato mi sposto a dx verso Il ritorno degli storti 6a+ e mi esce al primo colpo (anche a Graziano) finalmente un sorriso. Per chiudere facciamo Il trapanista e a bastone di 5b entrambi (5b? si vabbè!). Per oggi basta le dita sono tagliate e fanno male. La falesia è bella e chiodata corta per fortuna.
Riprendiamo la macchina e prendiamo posto al nostro alloggio (affittacamere da Bonora) spartano (una camerata da 10 letti tutti per noi un pò umida e freschina ma ci accontentiamo). Andiamo a mangiare al ristorante da Anna (molto molto buono e costa poco). Dopo una partita a carte andiamo a letto.
Giovedi 5 ci svegliamo e facciamo colazione stile bivacco con fornelletto (thè e panettone) e partiamo alla volta della Bastionata di Boragni precisamnte la bastionata Settore Sinistro. Dopo un facile avvicinamento di 5 minuti arriviamo agli attacchi.
Ci accorgiamo subito che questa falesia è una di quelle di finale che legnano per bene. Proviamo Maniglioni 5b (si col cavolo) e 4 spit! Mi sposto su Vasconi di 5c un pò unta ma accettabile. Azzardiamo chatanooga 6a+ e qui iniziano le legnate! Dopo verie imprecazioni e resting ce la facciamo secondo me 6b e spittato lungo. Facciamo Esatto e basta e manolesta di 5c dove perplesso guardo il primo spit a 5 metri. Anche qui la fiera delle imprecazioni e insulti vari.
Questo sono tutti 6a+ secondo noi con 4 spit a tiro. Basta non ne posso più torniamo alla macchina non prima di aver visitato gli altri settori che sembrano proprio belli (qui a Finale ci starei per un anno intero) e spittati un pò più corti.
Venerdi 6 la dedichiamo a fare il famoso traverso della Scogliera di Capo Noli, la via In Scio Bolesomme. Per me è un’esperienza nuova, arrampicare a 10 metri dal mare.
Interessante direi. Arriviamo all’attacco e scendiamo in doppia.
La via è tutta in traverso, è tutta a spit
ben chiodata le soste ci sono tutte, sono circa 9 tiri.
I punti duri sono 2, all’inzio del quinto tiro e poco dopo metà il traverso sotto un tetto. Altro pericolo può essere rappresentato dagli attacchi dei gabbiani dove Graziano ne subisce uno subito scacciato via ma sempre in agguato.
Finiamo e usciamo dritti,
subito dopo facciamo un giro a Finale (focaccia alle cipolle alè).
Sabato 7 andiamo dove Thomas ci consigliò cioè alla Falesia dei tre porcellini alla rocca di Perti. é una falesia molto più tranquilla delle altre anzi direi che i gradi sono abbastanza regalati
ed è spittata veramente corta. Bello il nuovo settore a dx per i principianti va benissimo. Ci sono dei tiri a sx molto belli e lunghi 35 metri.
Finiamo qui. Verso le 17 partiamo per Milano, siamo molto stanchi e contenti. Finale è un paradiso del climb ci saranno almeno 100 falesie, dove ti giri c’e’ sempre roccia.