Archivio per 'Arrampicata' Categoria

Gen 13 2012

Vacanza a Finale.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Mercoledi 4, Graziano ed io,  partiamo da Lainate verso le 10 e alle 12 siamo già arrivati al parcheggio del cimitero di Orco una frazione di Orco Feglino. Una bella vacanza climb ci aspetta, dovevamo rimanere fino al 6 ma Finale è troppo bella e siamo rimasti un giorno in più.
Come prima falesia volevamo visitare (consigliata dal nostro amico Marco che è stato in vacanza a Finale a fine Dicembre) la falesia del Silenzio Alto. imgp4518.JPG
L’avvicinamento alla falesia non è proprio banale ma appena scesi dalla macchina incontriamo un ragazzo che ci da delle precisissime indicazioni tant’e’ che chiedo se arrampica e lui mi rsponde che è l’autore “dell’altra guida di Finale” ovvero Marco Tomassini
detto Thomas. Ah cacchio! che fortuna! Ci facciamo consigliare itinerari e falesie, ci salutiamo e procediamo. Andiamo per la strada sterrata e incontriamo un ometto e giriamo a dx, dopo 15 minuti un altro ometto e andiamo dritti (se si va a dx si scende al silenzio basso falesia troppo dura per noi) e arriviamo. imgp4519.JPG
Arrivati alla falesia mi preparo e parto per il primo tiro che incontriamo dato di 6a. Subito schiaffoni! Dopo una bella ravanata passo e arrivo in catena già stanco e con le dita tagliate dalla roccia seghettata. Abbiassiamo il grado e ci spostiamo su Exodus 5c molto bello. Galvanizzato mi sposto a dx verso Il ritorno degli storti 6a+ e mi esce al primo colpo (anche a Graziano) finalmente un sorriso. Per chiudere facciamo Il trapanista e a bastone di 5b entrambi (5b? si vabbè!). Per oggi basta le dita sono tagliate e fanno male. La falesia è bella e chiodata corta per fortuna. imgp4520.JPG
Riprendiamo la macchina e prendiamo posto al nostro alloggio (affittacamere da Bonora) spartano (una camerata da 10 letti tutti per noi un pò umida e freschina ma ci accontentiamo). Andiamo a mangiare al ristorante da Anna (molto molto buono e costa poco). Dopo una partita a carte andiamo a letto.
Giovedi 5 ci svegliamo e facciamo colazione stile bivacco con fornelletto (thè e panettone) e partiamo alla volta della Bastionata di Boragni precisamnte la bastionata Settore Sinistro. Dopo un facile avvicinamento di 5 minuti arriviamo agli attacchi. imgp4522.JPG imgp4523.JPG
Ci accorgiamo subito che questa falesia è una di quelle di finale che legnano per bene. Proviamo Maniglioni 5b (si col cavolo) e 4 spit! Mi sposto su Vasconi di 5c un pò unta ma accettabile. Azzardiamo chatanooga 6a+ e qui iniziano le legnate! Dopo verie imprecazioni e resting ce la facciamo secondo me 6b e spittato lungo. imgp4525.JPG Facciamo Esatto e basta e manolesta di 5c dove perplesso guardo il primo spit a 5 metri. Anche qui la fiera delle imprecazioni e insulti vari. imgp4524.JPG Questo sono tutti 6a+ secondo noi con 4 spit a tiro. Basta non ne posso più torniamo alla macchina non prima di aver visitato gli altri settori che sembrano proprio belli (qui a Finale ci starei per un anno intero) e spittati un pò più corti.
Venerdi 6 la dedichiamo a fare il famoso traverso della Scogliera di Capo Noli, la via In Scio Bolesomme.  imgp4526.JPG Per me è un’esperienza nuova, arrampicare a 10 metri dal mare. imgp4529.JPG  Interessante direi. Arriviamo all’attacco e scendiamo in doppia. imgp4527.JPG La via è tutta in traverso, è tutta a spit  imgp4530.JPG ben chiodata le soste ci sono tutte, sono circa 9 tiri. imgp4537.JPG I punti duri sono 2, all’inzio del quinto tiro e poco dopo metà il traverso sotto un tetto. Altro pericolo può essere rappresentato dagli attacchi dei gabbiani dove Graziano ne subisce uno subito scacciato via ma sempre in agguato.  imgp4534.JPG Finiamo e usciamo dritti, imgp4541.JPG subito dopo facciamo un giro a Finale (focaccia alle cipolle alè).
Sabato 7 andiamo dove Thomas ci consigliò cioè alla Falesia dei tre porcellini alla rocca di Perti. imgp4548.JPG  é una falesia molto più tranquilla delle altre anzi direi che i gradi sono abbastanza regalati imgp4547.JPG  ed è spittata veramente corta.  Bello il nuovo settore a dx per i principianti va benissimo. Ci sono dei tiri a sx molto belli e lunghi 35 metri.  imgp4545.JPG Finiamo qui. Verso le 17 partiamo per Milano, siamo molto stanchi e contenti. Finale è un paradiso del climb ci saranno almeno 100 falesie, dove ti giri c’e’ sempre roccia.

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Dic 30 2011

Monte San Martino - Parete Rossa - Via Savini.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Se posso definire la via Savini alla parete Rossa del San Martino con poche parole dico che la via è spettacolare e da FF (tradotto significa per persone che amano la spittatura da falesia).
Graziano ed io arriviamo alla parete già illuminata dal sole verso le 9,30.  imgp4496.JPG  é un’altra bellissima giornata di Dicembre.  imgp4498.JPG La parete è imponente (2 corde sono appese boh???) per arrivare all’attacco bisogna salire ad una cengia con l’aiuto di una corda molto vecchia, non ci fidiamo e ci assicuriamo. Arrivati all’attacco della via ci prepariamo e parto.
L1 - All’inizio salgo facilmente poi incontro subito un punto duro, staffo e passo. Poi supero un tetto grazie agli spit molto vicini. 6c (5c obb.) imgp4499.JPG
L2 - Graziano va su dritto poi si sposta a dx e in verticale fino in sosta. Spit molto vicini. 6a (5c obb.) imgp4500.JPG
L3 - Tiro bellissimo. Si segue tutta la fessura che punta in alto a dx poi rietra a sx con passi molto belli e aerei arrivo in sosta. 5c. imgp4501.JPG
L4 - Tiro strong! Tutto in verticale (spit corti) fino in sosta con passi molto duri. 6b+ (5c/6a obb.) imgp4502.JPG
L5 - Altro tiro molto strong! Anche qui dritto in verticale (strapiombante ma spit cortissimi) fino ad una fessura che più facilmente porta in sosta. 6c+ (5c/6a obb.) imgp4503.JPG
L6 - Tiro stupendo! Parte Graziano in verticale verso sx poi per un calcare bellissimo (nero) va verso dx fino in sosta. (Forse il tiro più bello insieme al traverso dell’ottavo). 6a+ (5c obb.)  imgp4504.JPG
L7 - Tiro impegnativo. Parto in verticale poi aggiro il tetto sulla dx (duro ma spit molto vicini) e con molti resting supero il diedro poi più facile fino in sosta sotto al tetto (spettacolare!!!). 6c (5c/6a obb.) imgp4504.JPG
L8 - Traversare tutto il tetto a sx (fantastico) poi difficilmente (sembra che la montagna rientri su sè stessa) arrivare allo spigolo a sx e dritti in sosta. 6c (5c obb.)  imgp4507.JPG
L9 - Ultimo tiro duro. Parto dritto in verticale (ormai il leit motiv di questa via è cosi), poi mi sposto a sx aggirando uno spigolo. Da qui super esposizione, sempre in verticale molto bello il calcare in questo punto fino in sosta. 6c (5c obb.) imgp4508.JPG
L10 - Si sale dritti poi verso dx e ancora dritti fino in sosta di fianco ad un piccolo albero. 5 imgp4509.JPG
L11 - Dritto verso dx fino ad uno spit poi ancora per facili roccette (che si muovono) fino in sosta. 3
Da qui ci sleghiamo e camminiamo per 5 minuti fino a raggiungere la Cappelletta della Madonna del Carmine con la bandiera italiana  imgp4512.JPG che sventola in alto. Stupendo il panorama sul lago. imgp4513.JPG  Ci congratuliamo e mangiamo qualcosa prima di scendere alla macchina per facile sentiero.
Una via molto fisica, spittata molto corta (a volte anche troppo, servono 18 rinvii circa), cmq una bella via molto esposta e aerea. imgp4517.JPG

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Dic 09 2011

Antimedale - Via L’altra Chiappa.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Un’altra delle vie che mi manca in Antimedale è la via Altra Chiappa, ben più dura della via Chiappa. Recluto il mio amico Marco e partiamo verso l’attacco della via che è in comune tra le 2 Chiappe.
La temperatura è bassa e decidiamo di portarci lo zainetto con il giubbotto dentro (ottima scelta).
L1 - Tiro abbastanza semplice, si parte in comune poi si distacca verso gli spit che vanno a sx. 35m. IV grado. imgp4489.JPG
L2 - Tiro da non sottovalutare anche se corto. Si seguono gli spit fino in sosta dritti. 20m. V- grado. imgp4490.JPG
L3 - Parto e arrivo al primo spit poi mi sposto a dx, è davvero durissima imgp4491.JPG e le mie aspirazioni di fare la libera muoiono subito. Resting. Riparto a dx più convinto e arrivo ad una fessura dove metto 2 friend per sicurezza, delicatamente arrivo allo spit rinvio e…resting!
Ancora dritto per la fessura ben chiodata, per fortuna, ma molto duro anche qui poi più facile fino in sosta. Veramente ghisato. 35m. VII grado. imgp4492.JPG
L4 - Parte Marco, affronta tranquillo la placca (io la trovo dura da secondo) poi ancora difficilmente supera lo spigolo verso sx e dritto in sosta. 30m. V+ grado. imgp4493.JPG
L5 - Altro tiro impegnativo ma non come il terzo. Parto arrivo allo spit poi piazzo 2 friend vicini dentro una fessura e vado verso sx (mi sembrava più semplice) seguo la fessura e riesco a rinviare. Qui in diagonale verso dx e poi su dritto fino ad un ultimo passo duro (resting) imgp4494.JPG ma ben chiodato fino alla sosta. 30m. VI+ grado.
L6 - Ultimo tiro meno impegnativo. Marco parte dritto fino a collegarsi con la via degli istruttori (non è unto come dicono) molto ben chiodato questo tiro rispetto agli altri. 30m. V+ grado. imgp4495.JPG
Bella via, più impegnativa di Stelle cadenti. Non facciamo altro, ci teniamo per domenica dove ci “spaccheremo” per bene a Galbiate con il grande ritorno alle competizioni di Manuel!

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Dic 04 2011

Antimedale - Via Apache

Pubblicato da Marco in Arrampicata

E’ una bellissima domenica di Dicembre  imgp4478.JPG e con Graziano mi dirigo verso l’antimedale questa volta ad affrontare l’alpinistica via Apache. imgp4488.JPG La definisco tale perchè lungo la via troveremo solo le soste (molto arrugginite) e pochi chiodi alcuni arrugginiti ed altri in buono stato.
La via parte in comune con “Stelle cadenti” per i primi 2 tiri. imgp4479.JPG

L1 - Facile tiro di terzo grado con 2 resinati che con tutte le fessure e clessidre che ci sono non servono a niente. imgp4477.JPG
L2 - Tiro più impegnativo del precedente ma ben protetto a resinati, tutto in verticale fino in sosta. V grado.  imgp4482.JPG
L3 - Tiro impegnativo. Spostarsi a dx per 5 metri imgp4483.JPG  poi cominciare a salire fino ad incontrare un friend incastrato.imgp4481.JPG Continuare in verticale e arrivare ad un muro che si supere grazie ad un cordino bianco - giallo posto in una clessidra ed ad un friend del 2. Continuare difficilmente in verticale fino ad un albero poi in sosta. Ce ne sono 2 una arrugginita a sx ed una da collegare ad uno spit ed un chiodo molto vecchio. V+ 30 metri.
L4 - Portarsi in alto in diagonale a dx per circa 5 metri e superare uno spigolo al di là del quale c’e’ un chiodo (io non l’ho visto Graziano si) da qui in verticale per 10 metri fino alla sosta giusto in linea di un grosso tetto in alto. 15 metri IV+ grado.
L5 - Tiro chiave. Si parte dritti in verticale (molte piccole fessure) fino ad incontrare un chiodo poi spostarsi nel diedro a sx qui si trova una bella fessura, seguirla fino a che non si restringe poi con molta fatica ed equilibrio cercare una piccola presa sotto un chiodo tenerla e rinviare. Portarsi a sx del muro e rinviare un altro chiodo poi affronto il tetto non senza prima di aver messo un bel friend dell’1. Vincere la fessura in dulfer e arrivare ad un provvidenziale ramo su cui mi tengo e rinvio un cordino. Continuare più facile in mezzo ai rovi ( 2 chiodi) poi in sosta in mezzo ad una marea di rovi ancora. VI grado. imgp4484.JPG
L6 - Bellissimo tiro. Dritti in verticale leggermente e sx (qui i nuts vanno a nozze) imgp4486.JPG poi fino a d un albero in alto, successivamente continuare a dx del tetto (chiodo) imgp4485.JPG  (utilissimo un friend del 3) per una bellissima placca. Ancora dritti per un bel diedro (peccato mi sfugga un friend di Graziano, lo vedo perdersi nel vuoto), vincerlo sulla sx e arrivare in sosta. 25 metri V grado.

La via nel complesso è molto bella peccato solo per i rovi che mi hanno lasciato dei bei graffi sugli avambracci e caviglie. Sarebbe bello passare con le cesoie a pulire (magari lo faremo la prossima volta) e sostituire le soste ma solo quelle, spero non aggiungano nussun resinato e nessuno spit perchè la via e molto proteggibile ed è bella cosi. Io ho fatto parecchia fatica dal punto di vista psicologoco a differenza di Graziano molto più sicuro di sè ma mi è piaciuta molto.

imgp4487.JPG

Sono tornato a rifarla con il mio amico Darione mercoledi 7 ma del friend nessuna traccia. Bel battesimo per Darione che molto mestamente ammette la netta differenza fra vie sportive e vie alpinistiche. Cmq ho notato una luce diversa nel suo sguardo che decifro alla sua domanda, al bar davanti ad una birra, “Ma Marco, ce ne sono altre di vie cosi da queste parti?”.

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Nov 19 2011

Antimedale - Via stelle cadenti.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Presenti nuovamente Graziano ed io ci dirigiamo con tutta calma alla parete dell’Antimedale. Affollamento solito domenico-autunnale. L’unica via libera è Stelle cadenti quindi ci leghiamo e partiamo. imgp4468.JPG
L1 - Il primo tiro è facile e in comune con la via degli istruttori. III grado.
L2 - Il secondo tiro si divide a sx la via istruttori a dx la variante per arrivare alla seconda sosta. La variante è più difficile ma molto più bella e sopratutto libera. V grado. imgp4470.JPG imgp4471.JPG
L3 - Un tiro molto bello. All’inizio per placca fino ad un albero imgp4469.JPG  poi a sx dell’albero ancora placca (passo duro), imgp4472.JPG resianti molto vicini per fortuna mi aiutano a passare poi più facile fino in sosta. VII+ (V+ obb.).
L4 - Un tiro più semplice Graziano va con disinvoltura. V grado. imgp4473.JPG
L5 - Il tiro più bello e più difficile.  imgp4474.JPG All’inizio una bella placca fino ad un resinato (si può evitare stando a sx c’e’ un chiodo poi si rientra con un traverso a dx) poi verso dx fino ad incontrare un diedro strapiombante e chiodato corto per fortuna fino ad aggirare un tetto a dx imgp4475.JPG  poi su per una bellissima fessura fino in sosta. VII (VI obb.)
L6 - Un altro tiro impegnativo, un pò più duro nella parte finale imgp4476.JPG  dove si supera uno strapiombo sulla sx. VI+ (v+ obb.).
Una via bellissima che rifarò sicuramente. Scendiamo mangiamo un panino e ripartiamo per la mia personale terza ripetizione della via Chiappa che concludiamo in un’ora circa. C’era solo una cordata su Apache.
Molto soddisfatti e felici per la bellissima giornata di sole ritorniamo alla macchina. Una delle vie più belle dell’antimedale sicuramente.

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Ott 29 2011

Paretone di Machaby - Via dolce isabella.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Graziano ed io partiamo alla volta del paretone di Machaby che si conferma un ottimo posto per arrampicate tranquille e al caldo nel freddo autunnale e invernale. Addiritura abbiamo arrampicato in maglietta!
Arriviamo all’attacco della via Tike saab (nostro obiettivo) ma c’e’ troppo affollamento, allora ci spostiamo su Bucce d’arancia ma qui il problema è il secondo di un’altra cordata che non riesce a salire!!! Allora un pò più a destra Graziano mi chiama e dice che c’e’ un’altra via, sulla targhetta il nome Dolce Isabella 6b (6a+ obb.). Molto titubante parto.
L1 - Tiro molto lungo. Salgo verticalmente e tento la libera che dopo 30 metri fallisco pr la stanchezza e la partenza a freddo agghiacciante. Arrivo in alto in cengia e sosto. 40m. 6a+ (6a obb.)
L2 - Tiro chiave. Parte Graziano sbigottito per la parete verticale e liscia che lo aspetta ma molto caparbiamente arriva in sosta non senza qualche acrobazia delle sue (staffate). 20m. 6b (6a obb.)
L3 - Riparto per un tiro molto bello che segue sulla destra un diedro fessurato. Qui gli spit potevano non servire, i friend entravano che era un piacere. Roccia un pò da controllare. Sosta nascosta sulla sinistra alla fine del diedro. 25. 5c obb.
L4 - Tiro facile di raccordo con la via Bucce d’arancia che corre sulla sinistra. 20m. 5a. Volendo ci si può collegare sulla destra con la via Il ritorno dello Jedi.
Qui la via termina ma noi continuiamo dritti per un paio di tiri di Bucce d’arancia poi il traffico aumenta quindi decidiamo di spostarci su Tike saab evitando quindi gli intasamenti vari. Un tiro bellissimo di Tike saab (L6 - 6a+ 6a obb.) poi dritti in vetta.
Si conferma un posto bellissimo il paretone.
Scendiamo tranquilli poi via in macchina verso casa.
Purtroppo ho dimenticato la macchina fotografica nello zaino. Peccato.

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Ott 02 2011

Riva Valdobbia - Via Bella bellissima.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Il nome della via è preso sicuramente dal panorama sul Monte Rosa  imgp4463.JPG che viene offerto lungo la salita. La via invece è carina.
Darione mi propone una serie di obiettivi, scelgo questa. Partiamo quindi da Arluno per le 9 ed alle 11 siamo al parcheggio sotto stante il sentiero che parte proprio da li ed è segnato da bolli verniciati di rosso. Dopo 10 minuti di cammino (non facilssimo) siamo all’attacco. imgp4452.JPG
La via è segnata da una targhetta in pietra. Ci sono 2 cordate davanti a noi con le quali faremo amicizia.
L1 - Parto io, tiro abbastanza easy, salgo verticalmente e arrivo ad una sosta con cordone. 5a/5b 25 metri. imgp4453.JPG
L2 - Prosegue il mio socio (sempre elegante nell’andatura e nel vestire :-) ). 5a 30 metri. imgp4454.JPG
L3 - Iniziano i…problemini. Salgo a dx della sosta e arrivo allo spit (difficile) poi seguo la fessura (spit lunghi) e alla fine della fessurina passo a sx (molto delicato) poi via via più facile dritto, traversino delicato a sx poi facile fino in sosta. Fatto in libera :-) . 6a+ 30 metri. imgp4455.JPG
L4 - Facile sino ad uno strapiombo da superare con forza poi dritti in sosta. Bravo darione in libera anche lui. 6a+ 25 metri. imgp4458.JPG
L5 - Tutto verticale dritto. Qui faccio un voletto imprevisto (mai calare la concentrazione) 5b 30 metri.
L6 - Seguiamo gli spit (qui un pò più distanziati) e arriviamo ad una scomoda sosta. 4c 30 metri.
L7 - Tiro facile, duro solamente alla fine nello scavalcare un masso poi in cengia fino in sosta. 5b un passo. 30 metri. imgp4460.JPG
L8 - Il tiro chiave della via, molto molto dura la partenza (spit distanziati) poi traverso a sx molto difficile e ancora duramente in verticale via via più facile. Non lo abbiamo fatto in libera ma sicuramente è più duro dei 2 6a+ sotto. Ad occhio almeno 6b 25 metri. imgp4461.JPG
L9 - Ultimo tiro più tranquillo fino alla fine ma lunghetto. 5a 35 metri. imgp4466.JPG
Ci ristoriamo poi giù con le doppie.
Facciamo prima 2 doppie da 30 metri fino in cengia poi una doppia da 60 metri. poi 3 doppie da 30 metri e l’ultima doppia da 60 metri fino alla base della via.
Una via di discreta soddisfazione, super panoramica  imgp4456.JPG e spittata bene ma che richiede il grado di 6a obbl. Bastano solo i rinvii.
Grazie Darione per la bella giornata. Ciao a presto.

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Set 24 2011

Sfalesiata a Premia.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Oggi sono in compagnia di Adam, Darione, Guido e Max. Siamo stati prima nella falesia delle “antenne” poi giù a Premia nel settore centrale. 2 tipi di arrampicata differente, una zona bellissima, solo un 6a+ ma siamo ancora all’inizio dai. Abbiamo accuratamente evitato la zona delle “tenebre” :-) .

Ecco un pò di foto:

imgp4424.JPG imgp4425.JPG imgp4426.JPG imgp4428.JPG imgp4429.JPG imgp4430.JPG imgp4431.JPG imgp4432.JPG imgp4433.JPG

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Ago 17 2011

Vie Vuoto D’aria e Via Del Rifugio, Porte Neigre Catinaccio

Pubblicato da Valerio in Arrampicata

Con sorpresa e piacere,  il 14/8, in vacanza a Pera di Fassa,  ricevo un SMS che mi scrive “Ciao Valerio ! Finalmente in Trentino, hai già pensato come smaltire il pranzo di domani ?”.

E’ firmato da Matteo F., un amico di Bologna, con cui lo scorso anno siamo stati a scalare assieme a SottoSassa (Predazzo). Con molto piacere accolgo la sua proposta “digestiva” e progettiamo una bella scalata per oggi.

Il programma è interessante e per me ambizioso: la via Vuoto Daria (o vuoto D’aria). Una breve ma intensa via presente nella parete Porte Neigre, sottostante i rifugi Vajolet e Preuss, in uno degli scenari più belli e suggestivi delle Dolomiti Fassane nel cuore del Catinaccio.

E’ la settimana di Ferragosto: arriviamo quindi al rifugio Gardeccia con il primo pulmino del mattino. Alle 8.30 iniziamo il breve avvicinamento verso i rifugi Vajolet e Preuss.

img-20110817-00099.jpg
Attacchiamo la via abbastanza presto: non è ancora arrivato il sole, ma le temperature alte previste per oggi ci consentono di affrontare tranquillamente il primo tiro ancora in ombra.

La via è perfettamente attrezzata, e aperta da Fabio Giongo come via “sportiva”. Rispetto alle vie classiche dei giorni scorsi, qui riesco ad arrampicare con una ritrovata tranquillità e sicurezza.  Mi stupisco, ma la chiodatura e il tipo di roccia sono simili a quelli della grignetta….  Che sensazione !  Ma il panorama è un’altra cosa:  woow  che scenario mozzafiato !

img-20110817-00096.jpg     img-20110817-00100.jpg   img_2408.jpg

Matteo si occupa del primo tiro di IV+. Io proseguo con il secondo di V.  Il tiro chiave è a vantaggio di Matteo che con scioltezza esce dallo strapiombo di V+ img-20110817-00098.jpg
La via si completa con una divertente traversata su corda fissa tirolese: ci appendiamo alla fune e ci trasciniamo da una guglia all’altra. img_2421.jpg

Con semplici roccette siamo in vetta alla via.
Siamo soddisfatti !

Completiamo il breve itinerario in meno di 1.30 h. Questa volta non ci sono doppie per la discesa, è ancora presto, meteo OK, siamo ancora in forza e decidiamo quindi di affrontare la via adiacente: Via Del Rifugio.  Dalla relazione, questa via sembra più difficile e continua (V con un tiro di VI)…

Sono ormai le ore 13.00 e fa caldissimo. Io sono vestito di nero e mi sto letteralmente sciogliendo… 

Il primo tiro è a cura di Valerio. img_2417.jpg

Il secondo tiro “chiave” img-20110817-00101.jpg può essere risolto solo dal maestro Matteo ! Con un po’ di difficoltà e azzerando l’uscita sullo spigolo strapiombante, Matteo arriva alla sosta:  sento dall’alto una voce che dice “Valerio, libera tutto… vieni su che poi FACCIAMO I CONTI !!!”  :-)

Un commento per gli amici abituali al Lecchese:  anche se considerata una via sportiva, il VI° delle Dolomiti è una altra storia rispetto ai nostri VI° !  Che sberla ragazzi !!! Qui non scherzano proprio.

Dopo la prova di abilità di Matteo, sdebitandomi con la promessa di una Birra fresca, proseguo in silenzio con il mio modesto tiro di V+. Altro breve tiro di V+ per Matteo, altro tiro di raccordo e siamo in vetta. 
Woow siamo stravolti, stanchissimi ma molto soddisfatti !

Un grazie a Matteo per le bellissime scalate.

img-20110817-00105.jpg Foto di vetta.

L’attacco della Via Del Rifugio: img-20110817-00106.jpg  img-20110817-00109.jpg 

 Che panorama:  soraga-20110817-00102.jpg

img_2423.jpg  img-20110817-00110.jpg  Birra finale !

La relazione:

http://xoomer.virgilio.it/guidaalpinafabiogiongo/relazione%20delle%20vie/via%20del%20rifugio%20vajolet.pdf

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Lug 02 2011

Grignetta: via Zucchi e proseguimento verso la vetta sulla cresta Segantini

Pubblicato da Manuel in Alpinismo, Arrampicata

La via scelta per questa nuova avventura in Grignetta era la Zucchi, una vecchia conoscenza per me e Marco, ma ne è davvero valsa la pena tornarci!

E non solo per la bellezza dell’arrampicata in sè: la via Zucchi termina in corrispondenza della parte terminale della via Segantini, offrendo così la possibilità di raggiungere la vetta dell Grignetta percorrendo l’ultimo tratto di quest’altra bella classica, che si può affrontare anche in conserva date le difficoltà contenute: in questo modo è anche un utile allenamemento in vista delle vie miste che vogliamo fare.

Per raggiungere l’attacco abbiamo percorso la Direttissima fino al canalone di Val Tesa (o Canale dell’Angelina), dove abbiamo imboccato quest’ultimo fino a raggiungere il sentiero Cecilia e ne abbiam percorrso un tratto (prendendo la destra quando lo si incontra) fino ad un masso con la scritta “Spallone”. Da qui siamo saliti  in direzione della parete che si vede e ci siamo imbragati per partire in corrispondenza della scritta col nome della via. In alternativa, come avevamo fatto la prima volta, si può percorrere la Via Cermenati e poi  abbanodonarla poco prima del tratto finale per scendere lungo il sentiero Cecilia fino al masso che indica lo “Spallone”.

A questo punto cominciano i 5 tiri che portano in  cima al pilone Centrale:

pilone4cp-copy.jpg

Lo strapiombino iniziale oppone una certa difficoltà per lo più perchè si è freddi, ma le difficoltà del tratto iniziale iniziano nella seconda metà dela prima lunghezza: dopo un tratto facile la linea piega leggermente a destra e si fa bella verticale, poi dopo la prima sosta torna a proseguire obliquamente verso destra ma è decisamente più esposta, e per finire bisogna raggirare un tettino non banale, e qui bisogna aver cura di evitare gli attriti visto che si deve fare una brusca deviazione a sinistra per poi tornare subito a destra: è utile allungare i rinvii! L’arrampicata è sempre relativamente semplice: anche nei trartti più duri si trova tutto per le mani; tuttavia questi fattori la rendono molto alpinistica, anche perchè spesso la via da seguire non è evidente. Già a metà del primo tiro ad esempio mi sono trovato sul percorso sbagliato ingannato da un chiodo che non c’entrava con la via e che ci ha fatto perdere non poco tempo dati i vani tentativi di proseguire in quella variante in cui poi non si trovava nulla…

La terza lunghezza parte nel tratto più selvagggio ed esposto della via, piega leggermente a sinistra fino a diventare un vero e prorio traverso che porta direttamente sullo spigolo del pilone che da qui si segue fino alla fine. Tranquillo il quarto tiro, un po’più tecnico il quinto che risale le  piacevolissime placchette finali.

Giunti in cima al Pilone Centrale abbiamo scelto di continuare in conserva fino alla vetta della Grignetta. Abbiamo così percorso il tratto di cresta che attraversa il pilone fino a raggiungere un profondo intaglio. Qui occorre scenderlo disarrampicando: dall’alto può sembrare un po’difficile ma è per via della pendenza, in realtà si trova tutto per mani e piedi, anche se è consigliabile fare sicura al compagno. Dall’intaglio parte una lunghezza di III non banale che si inerpica su per un camino e guadagna il tratto finale che porta alla vetta. Anche qui abbiamo alternato la pura progressione in conserva a qualche tratto in cui ci siamo fatti sicura: brivido finale per un friend che sembrava irrimdiabilmente incastrato (molto utile il cava-nut!!!).

In cima alla Grignetta, come disse Compagnoni raccontando i momenti passati in cima al K2, volevo rimanere lì e non tornare più giù… La bellezza del panorama, la pace, la soddisfazione per la bella via percorsa… Tuttavia si stava facendo tardi e minacciava qualche goccia: così siamo scesi dopo aver conosciuto una simpatica ragazza ceca che ha deciso di passare la notte in cima alla nostra bella Grignetta.

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