Archivio per 'Arrampicata' Categoria

Ago 23 2010

Doppietta ai Campelli.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Dopo la falesiata di ieri alla falesia del tramonto con Manuel, mi

ritrovo oggi con Valerio al rifugio Lecco. Ci incamminiamo con l’idea

selvaggia di fare due vie e decidiamo di affrontare il diedro Bramani e

 la via Casari Zecca.
Arriviamo all’attacco della via comune, naturalmente c’e’ un pò di

traffico ma la notizia più sconcertante è che la parete è molto umida e

a tratti proprio bagnata, accantonata l’idea di iniziare sulla via

alternativa alla Comune (la via degli istruttori) in quanto è bloccata

da una cordata un pò in difficoltà, partiamo sulla Via solita (via

Comune).
Parte Valerio e velocemente arriva in sosta, poi arrivo e parto subito

purtroppo ammetto di essere stato poco gentile superando la cordata che

ci precedeva ma era l’unica soluzione per andare avanti. Arrivati

all’attacco del diedro Bramani parto io e trovo subito le difficoltà

elevate in quanto la roccia è molto bagnata ma arrivo in sosta (ci

voleva il costume) arriva Valerio e parte compindo un semicapolavoro

congiungendo tutti i 3 tiri restanti e arrivando direttamente alla

vetta, capolavoro in quanto oltra all’attrito della roccia ha dovuto

praticamente quasi nuotare. Applausi! Da secondo ho fatto molta fatica.
Foto di vetta, mangiamo qualcosa e corriamo giù di nuovo all’attacco

della Comune.
Parto io e arrivo velocemente in sosta, ormai meccanicamente ci

prepariamo e parte Valerio e dopo 15 minuti siamo all’attacco della via

Casari.
Piacevole l’incontro di un signore di 62 anni che andava  in

autosicura, questo ci fa ben sperare, potenzialmente abbiamo davanti a

noi 30 anni di arrampicata.
Parte Valerio, scatenato, e arriva in sosta. Arrivo e parto e dopo la

nuotata arrivo in sosta, la via è tutta di IV+ circa ma bella verticale

e bagnata. Arriva Valerio parte e dopo un difficile strapiombino arriva

in sosta, Arrivo e parto poi sono in vetta di nuovo, arriva Valerio ci

diamo il cinque e in un ora e mezza completiamo tutta la via. Panino

smezzato (il mio) e giù alla funivia li ci fermiamo per un altro

panino, birra ovvio e musica!
Scendiamo a casa, io sono a pezzi al lavoro che sto scrivendo. Ciao a

tutti, ciao a Valerio e grazie per la compagnia, metti le foto!

Ecco le foto:

img00335.jpg  img00355.jpg  img00356.jpg In vetta alla Bramani

  img00359.jpg img00360.jpg  Secondo giro: Casari Zecca (diedrone del primo tiro) 

img00357.jpg  img00358.jpg In vetta per la seconda volta.

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Lug 06 2010

Falesia Vaccarese.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Io e Manuel decidiamo di tornare ad arrampicare dopo la parentesi del Monte Rosa. Facciamo la scelta di andare in grignetta ma non abbiamo voglia di fare sfacchinate e allora al 12esimo tornante ci fermiamo e a piedi cominciamo ad incamminarci verso la falesia del Vaccarese.

La giornata è caldissima e afosa, quello che riusciamo a fare è poco, una bella consolazione è che ci siamo abbronzati di brutto.

Tiri fatti:

16 VIA DEL 50° CAI VIMERCATE L1 6a  20m 
25 FICTION                      6a  20m Placchetta di piedi, poi muretto atletico su buchi
26 GRATTA E VINCI               5c  20m 
48 D.N.A.                    5c  12m (2 volte)

Grazie Manuel per la compagnia e buona vacanza!!! Ciao.

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Giu 08 2010

Grignetta - Torrione Clerici Spigolo Boga

Pubblicato da Marco in Arrampicata

2010 in Grignetta, da una proposta di Valerio si parte con il Torrione Clerici destinazione spigolo Boga. Ci troviamo presto per evitare le cordate davanti quindi alle 9 abbiamo già attaccato il sentiero che porta al Torrione.

Arrivati tra l’ago teresina e il torrione facciamo una doppia di 15 metri per evitare il pericoloso canalone (che faceva da percorso originale) e cosi siamo all’attacco dello spigolo. imgp4186.JPG .

Sono 5 tiri.

L1- Tiro aggressivo di V+. Diciamo che il passaggio chiave della via è proprio nei primi 10 metri poi via via è più facile sicuramente fino alla sosta. imgp4188.JPG 

L2 - Con un’attenta sicura imgp4190.JPG Manuel aspetta che Marco arrivi in sosta e parte subito su di una bellissima placca imgp4191.JPG di IV+ che sale prima dritto poi punta decisamente a dx e dritto ancora fino alla scomoda sosta. img00261.jpg

L3 - Il tiro è di IV+ ed è continuo, molto bella la parte iniziale dritti per 30 metri poi facile fino in sosta per altri 10 metri.  imgp4192.JPG Grande il Manuel!!!!   imgp4194.JPG  e il Valerio che fa sempre da padrone serioso!!!! imgp4195.JPG

L4 - L5 - 2 tiri facili facili ma attenzione che sono poco prottetti bisogna integrare, lo so che sono di III grado ma non bisogna mai sottovalutare la montagna. img00264.jpg

Scendo dalla Grignetta guardando l’Ago Teresina con in vetta una cordata. Davvero suggestiva come guglia ne sono veramente affascinato ma siamo un pò stanchi e decidiamo di continuare la discesa, è veramente bella! 

 Ciao a tutti e alla prossima. Proposte?

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Giu 04 2010

Ritorno alla Condor

Pubblicato da Manuel in Arrampicata

Dopo 2 anni io e Marco abbiamo ripetuto la Via “Condor Pass” allo Zucco dell’Angelone.

Mitica… perchè oltre ad essere la prima via aperta sul mitico zucco, è stata anche una delle prime vie che io ho fatto dopo il corso: allora ero ancora con Marco, e c’era Valerio in testa alla cordata!

Stavolta toccava a noi! Quello che ricordo di 2 anni fa è l’insidiosità del primo tiro, che si addentra in un diedrino non banale e due punti piuttosto impegnativi: il caminetto e il traversino aereo verso la fine. Ma ancor di più quello che mi è rimasto in mente è che in questa via non è facile individuare il tracciato originale! In ogni sosta c’è il rischio di sbagliare! Ciò è dovuto al fatto che quasi tutti i tiri cominciano con un traverso o uno spostamento rispetto alla verticale, per cui è facile imboccare per sbaglio il tiro sbagliato dal momento che molte soste sono in comune con altri tracciati e si tende a seguire gli spit più evidenti…

E infatti, nella parte centrale della via qualcosa è andato storto, o forse è più il caso di dire “qualcuno” è andato storto, finendo così per qualche tratto sui tracciati vicini… Ecco dunque la via come l’abbiamo interpretata.

L1: parete verticale e diedrino non facile, con uscita in traverso verso sinistra: azzeccato! (capirai, il primo tiro…)

L2-L3: Marco li concatena dal momento che il secondo tiro è proprio brevissimo. Dopo la seconda sosta segue gli spit che salgono in verticale, e qui finiamo sicuramente su un altro tracciato dal momento che è ben più difficile del 4a riporatato nelle relazioni, specialmente all’inizio di L3!

L4-L5: parto piegando veso sinistra con difficoltà più contenute e alla fine di L4 riguadagno la quarta sosta della via, riconoscibile dalla fessura orizzontale che la caratterizza. Poi concateno anch’io un altro tiro, data la brevità del tratto superato, e qui commetto 2 errori. Prima di tutto comincio L5 piegando a destra invece che a sinistra (non avevo lì la relazione, e gli spit più visibili mi hanno tratto in inganno), inoltre ho cambiato più volte direzione senza compensare allungando i rinvii coi cordini. Risultato: un attrito spaventoso! Proseguo incerto data la durezza della corda, ma le difficoltà sono abbordabili e quando individuo la sosta la raggiungo incoraggiato dal compagno.

L6: dopo che Marco si cala di un poco per individuare gli spit alla sinistra della sosta di cui parla la relazione, abbiamo la conferma che siamo ancora su un altro tracciato, ma non ci perdiamo d’animo! Marco prosegue sugli spit evidenti: parte grintoso e supera il tettino che si oppone all’inizio, poi prosegue su un tratto facile e lo perdo di vista, poi tutto tace per un po’… Saprò solo quando tocca a me che è entrato in un caminetto che va un po’ studiato, soprattutto perchè lo spit è dalla parte opposta rispetto agli appigli e si fa fatica a rinviare… quando lo raggiungo lo riconosco: è il caminetto della Condor Pass!!! siamo di nuovo nella via giusta! Rassicuro così Marco che nell’incertezza ha fatto sosta sulla quercia che c’è sopra il camino!

L7-L8: Con maggior tranquillità supero la cengia erbosa in cui c’è la quercia e guadagno la sosta effettiva, po piego a sinistra e salgo la bella placca dell’ottava lunghezza. E quando penso che ormai non possiam più sbagliare ecco la nuova insidia: la linea di spit più evidente supera un tettino in verticale, mi ci arrabatto per un pò, riesco quasi a rinviare ma poi manca il passettino e riesco a stento a restare aggrappato… Sbagliando si impara e a quel punto ho imparato tanto: quello non può essere 4°-5° grado… e poi stavolta ho la relazione! che infatti mi suggerisce di guardare meglio a destra, e riecco gli spit giusti! Il tracciato aggira l’ostacolo che mi si oppone sulla destra… proseguo di lì non senza frustazione per lo smacco di quel bel passaggio mancato per un pelo… se non altro mi rifaccio col traversino verso sinistra piuttosto aereo che ricordavo bene, poi un ultima paretina ed ecco la sosta in comune con la via “Anabasi”.

L9: facile tiro di chiusura, foto2.JPG

e Marco, dopo le difficoltà superate col dubbio di essere fuori via, lo fa quasi di corsa: la corda mi scorre fra le mani veloce mentre ammiro lo stupendo panorama…

foto1.JPG  foto3.JPG

In cima allo zucco ci rilassiamo un po’, poi un bel giro in Valsassina e stupenda cena con gli amici del Campo Base! Conclusione perfetta di una giornata magnifica!

foto5.JPG  foto4.JPG

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Mag 23 2010

Machaby al Gruviera

Pubblicato da Valerio in Arrampicata

E’ la domenica successiva alla grande vittoria dell’INTER !

I veri tifosi (Marco M. e Manuel), questa volta scelgono giustamente di festeggiare il lungo sabato notte del grande trionfo dei nerazzurri ! Per questo motivo, all’appuntamento mattutino delle 7.30 per la scalata domenicale, siamo solo io e il Fuma !

Il programma è di scalare una via al Paretone, ma arrivati sul posto troviamo una sorpresa veramente inaspettata. Un temporale improvviso alle ore 7.30,  proprio in zona Point S. Martin, bagna completamente (anzi inzuppa !!) il paretone. E’ la prima volta che guardando la placca centrale del Paretone, vedo un evidente cascata d’acqua !!!

Sconsolati, cerchiamo una soluzione in zona. Poco dietro la parete troviamo una falesia con qualche via breve di tre / quattro tiri.

Alle 9.30 iniziamo i primi tiri su roccia putroppo ancora bagnata. Dei 5c sul bagnato ci sembrano dei gradi impossibili: il primo tiro siamo riusciti a completarlo solo con la collaborazione di entrambi (mezzo tiro il Fuma e mezzo il sottoscritto).

Poco dopo, il cielo si apre e diventa una giorna bellissima. Nelle due ore successive la roccia si asciuga completamente e riusciamo finalmente a scalare senza effetto “saponetta”.

Alla fine della giornata portiamo a casa con soddisfazione due viette: “topo pazzo” e “barbapapà” (primi due tiri) e alcuni monotiri della struttura.

Allego alcune foto della falesia:

img00232.jpg  img00233.jpg  img00235.jpg  img00236.jpg  img00237.jpg  img00238.jpg  img00240.jpg  img00241.jpg  img00242.jpg

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Mag 19 2010

Inauguriamo la stagione della scalata del dopolavoro

Pubblicato da Valerio in Arrampicata

Io e il caro socio Marco, ieri ci siamo recati alla falesia “La discoteca” in zona Lecco, per una prima di tante (si spera) uscite serali dopolavorative.
Dopo più di un mese di stop arrampicatorio, il primo tiro come prevedevo è stato un vero trauma. Oltre alla ruggine (o muffa ?) che ormai ricopre le mie articolazioni e i miei muscoletti atrofizzati, l’affollamento di gente ci ha costretti a “scaldarci” su un 6a. 
Poco alla volta mi sono ricordato di come ci si muoveva quando “pensavo” di essere sufficientemente bravo, e i successivi tiri sono andati meglio.

In sequenza  abbiamo affrontato:
- GLORIA GAYNOR (6a fino alla prima catena)
- LA CUBISTA 6a
- IL BUTTAFUORI 6a+
- TONI MANERO 6a
- SVALVOLATI ON THE ROAD 5c fino alla prima catena
- PICCIMANIA 5b 

Da SVALVOLATI  in avanti, è stato un vero trauma ! A questo punto mi sono reso conto che l’allenamento conta:  avambracci esauriti e polpacci tremanti hanno preso il sopravvento !

Ci riproviamo la prossima settimana,

Saluti a tutti

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Apr 19 2010

Falesia Mottarone.

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Giornata favorevole alla falesia sotto il Mottarone in val Ossola. Mentre dalle nostre parti pioveva a nastro al Mottarone si stava proprio bene, faceva freschino quando andava via il sole ma quando tornava faceva caldo.

Eravamo in tre, dispari purtroppo, ma ci siamo dati da fare lo stesso nel settore balena bassa e alta:

7- Gratix 5b
10- Ozzolo 5c
12- Camillo 6a
13- Napiaste 6b (da secondi e con molta fatica)
20- Via col vento 6a
21- Il gipeto 6a+
22- Motocacca 6a
Alla prossima ciao.

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Apr 16 2010

Nè pioggia, nè lacrime

Pubblicato da Manuel in Arrampicata

“Integro” il post di Marco con una breve descrizione della via “Pioggia di lacrime”.

Si parte con 2 bei tiri di 5+, su splendida placca. Il primo è un buon riscaldamento che subito ti introduce al tema che dominerà per tutta la via: l’aderenza. C’è un passaggino un po’ più difficile all’inizio del secondo tiro, per salire su una sporgenza, per il resto si ha l’impressione di procedere un po’ sbilanciati dal momento che si fa un po’fatica a posizionare bene il piede sinistro per un bel tratto; le soste sono comode.

Col terzo tiro si entra nel vivo della placca: aderenza pura con pochi appigli per le mani, soprattutto nel tratto iniziale. Le difficoltà salgono a 6a e nel primo tratto ci sta tutto, fra uno spit e l’altro si passano dei bei momenti duri… Verso metà però qualcosina in più per le mani si trova, e la sosta, posta subito prima di un  tettino, sebbene ancora lontana, comincia ad avvicinarsi più rapidamente.

Il suddetto tettino è la dura prova da superare nel quarto tiro: va studiato un po’per capire che lo si prende meglio piegando leggermente a destra. Prese per le mani non mancano, ma occorre affrontarlo nel modo giusto e comunque sporge molto dalla placca. Non banale nemmeno il tratto immediatamente successivo, poi più facile (5+).

L’ultimo tiro è il più facile, ma resta sempre sul 5° grado. Comunque giunti a questo punto le difficoltà sono veramente alle spalle; il tiro è anche piuttosto breve e guadagna comodamente la cima.

Dopo questa via siamo scesi per accodarci a Marco e Valerio sulla bella e dura “Ciao Joe”. Condivido  la descrizione esauriente del mio “vicino di cordata” dato che abbiamo sempre arrampicato affiancati.

Contrariamente al nome della prima via, niente pioggia data lo stupendo clima primaverile che abbiamo trovato nella bella valle di Champorcher, né tanto meno lacrime dato che di fronte alla consueta birra finale c’erano 4 arrampicatori felici e soddisfatti. Grazie a tutti per la stupenda giornata, in modo speciale a Marco Fumana per il sostegno e la pazienza!

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Apr 11 2010

Placche di Oriana

Pubblicato da Marco in Arrampicata

L’obbiettivo di ieri era quello di andare in falesia ma poi una telefonata di Marco e un’altra, più sorprendente, di Valerio fà si che cambi la destinazione, decidiamo di andare alle Placche di Orina a fare un paio di viette. Il posto è davvero bellissimo e suggestivo imgp4178.JPG e le vie spittate davvero bene, e in totale sicurezza, sono tante imgp4172.JPG. In macchina decidiamo che vie fare e le cordate: siamo (ovviamente e per buona pace di tutti come sempre) io - Valerio da una parte e Manuel - Marco dall’altra. I ragazzi sono proprio in forma e propongono di fare 2 vie parallele, Io e Valerio deciadiamo per lo Spigolo Hindu Kush imgp4165.JPG mentre Marco e Manuel vanno su Pioggia di Lacrime. imgp4164.JPG imgp4168.JPG

Lo spigolo ha solo un passaggio difficile imgp4167.JPG di 6a, il resto della via è più facile e a tratti divertente, Valerio affronta tutta la via in maniera disinvolta e tranquilla (il ragazzo sta tornando). Gli altri due sono impegnati in una via sicuramente più difficile e Manuel (re per un giorno) si fa valere.

Arrivati in vetta non aspettiamo gli altri e scendiamo, decidiamo di affrontare la via Ciao Giò: imgp4174.JPG. La via è sicuramente più difficile delle altre due anche se più corta, sono quattro tiri ma tutti difficili uno ha un passaggio un pò da bulder ma tirando i rinvvi passiamo tutti e quattro. Anche l’ultimo tiro non scherza per niente e proprio sotto la sosta ha la parte più difficile: imgp4176.JPG

Il Marco parte per l’ultimo tiro, il ragazzo si tiene eccome!!! imgp4185.JPG

Arriviamo in vetta e scendiamo lungo il sentiero ormai privo di neve, è stata davvero un a bella giornata anche calda, naturalmente non può mancare la birra anche a costo di rischiare la patente (vero Manuel?), cmq questo è un posto che merita davvero.

Ci ritorneremo sicuramente, ciao.

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Mar 15 2010

Corma di Machaby - Via Diedro Jaccod

Pubblicato da Marco in Arrampicata

Con il mio socio Valerio, in permesso mensile dalla moglie, imgp4147.JPG decidiamo di  affrontareal paretone di Machaby il diedro Jaccod. Siamo un pò preoccupati perchè è da un pò che non facciamo una via e il tipo di roccia non ci è congeniale, dalle nostre parti c’e’ solo calcare. Comunque arriviamo all’attacco della via  imgp4148.JPG

La giornata è bellissima e non fa freddo, attacca Valerio. imgp4149.JPG

L1 - Il primo tiro ha tutte le difficoltà all’inizio infatti i primi 3 spit sono messi a mezzo metro. 5b imgp4150.JPG

L2 - Tocca a me e il secondo tiro è più facile ma da non sottovalutare per me è sul 5a. Valerio si riposa:  imgp4151.JPG

L3 -  Tocca a lui, di nuovo 5a su dritti fino alla sosta.

L4 - Iniziano le vere difficoltà.  imgp4152.JPG Questo tiro è sul 5c e inizia dritto poi ci si sposta a dx e si affronta una lama delicata in verticale poi si esce a dx non facilmente e si arriva in sosta.

L5 - Anche questo è sul 5c e infatti non è semplice. Ci si sposta a dx con un passo delicato poi dritti fino in sosta, mai facile. imgp4155.JPG Qui decidiamo di fare una sosta per rifocillarci. imgp4153.JPG

L6 - Tiro difficile di 6a, lo affronto con mooooolta calma e piano piano arrivo in sosta, diciamo che le vere difficoltà sono nei primi 10 metri. imgp4157.JPG

L7 -  Ci si sposta a dx con un passo difficile poi fino in sosta seguendo gli spit via via più facile. 5b la partenza poi quarto grado.

L8 - Tiro che si divide in due parti la prima di 5b la seconda di terzo grado fino alla sosta che è posta sulla dx di un albero secco. Io non l’ho vista e ho sostato su questo per la gloria di Valerio che con gli occhi mi ha fulminato!

L9 - Ultimo tiro difficile anche questo di 6a delicato perchè nel passaggio chiave non c’e’ spit e va affrontato conil batticuore!!!

Arriviamo in vetta e ci sleghiamo dopo aver scavallato un muretto di pietre.  imgp4158.JPG  imgp4159.JPG

Dopo 3h 3 trenta siamo in vetta mangiamo soddisfatti e ci godiamo il panorama bellissimo, devo dire che qua c’e’ sempre vento, poi prendiamo il sentiero e scendiamo alla macchina, birra e a casa strafelici!!! Ciao.

imgp4163.JPG

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