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Ott 02 2009

Un mercoledì fuori dall’ordinario: Via Cassin al Torrione Palma in Grignetta

Pubblicato da Valerio in Alpinismo, Senza categoria

Un mercoledì fuori dall’ordinario: Via Cassin al Torrione Palma in Grignetta.
Dopo quasi tre mesi di lontananza, con il mio compagno di cordata Marco, sono ritornato finalmente in Grignetta.  All’inizio del mese di Luglio, dopo il piccolo incidente che abbiamo avuto il giorno della Via Cassin al Torrione Palma, ero rimasto un po’ intimorito dalla dura prova che ci ha inflitto.
Oggi, con un rinnovato rispetto e consapevole umiltà, ci siamo presentati al cospetto della montagna regina del Lecchese chiedendo gentilmente la possibilità di scalare la Via Cassin.
Considerato il mio scarso allenamento nella camminata in montagna, l’avvicinamento si è rivelato meno semplice del previsto. In particolare, anche questa volta come il precedente tentativo, abbiamo avuto delle notevoli difficoltà nel trovare l’attacco della via. La fitta nuvola che si è posizionata sul nostro cammino non ha certo agevolato la nostra ricerca. La relazione parlava di risalire il canalone in direzione del torrione Palma. Purtroppo però abbiamo scelto il canalone sbagliato, arrivando quasi in prossimità del sentiero che dal rifugio Rosalba porta in vetta… In più non si vedeva nulla..
La ricerca dell’attacco è poi proseguita verificando uno ad uno i tre canaloni secondari.. ma nulla !  Siamo quindi riscesi al sentiero Giorgio (N° 8) al punto di partenza, e abbiamo ricominciato la ricerca dal canalone successivo posto più a valle.  Finalmente, dopo tanta fatica abbiamo trovato la rampa di III grado che porta alla base del Torrione Palma (devo dire non banale da fare con i miei scarponi consumati..)
Particolarmente stanchi, alle ore 12.30, dopo ben 4 ore tra avvicinamento e su & giù  tra i canaloni, abbiamo attaccato la via (che vergogna !!!).
Marco si è dedicato ai tiri pari, mentre io Valerio mi sono dedicato ai tiri dispari.  Marco, aveva percorso nel mese di Luglio la stessa via con Graziano,  per cui ha ricordato con facilità la sequenza dei tiri e gli spostamenti. Forse per la conoscenza del terreno, forse perché il pomeriggio si faceva prossimo, ci siamo dati da fare e abbiamo completato la via in 2 ore e 20 minuti. Per noi alpinisti della domenica, rappresenta un buon risultato !
Il nostro arrivo in vetta è stato premiato con il diradarsi delle nubi dandoci la possibilità di ammirare il fantastico panorama della Regina.
Ed infine ecco a voi le foto del nostro mercoledì fuori dall’ordinario:
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E per ricordare dove si trova il canalone che porta all’attacco della via:
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Giu 29 2009

La montagna ha detto NO!

Pubblicato da Marco in Senza categoria

Già, questa volta la montagna ha detto no! Non ha voluto neanche essere fotografata. Partiamo da Origgio Valerio ed io con l’idea di scalare il torrione Palma e fare la via Cassin a noi vergine.

Dopo mezz’ora di strada mi accorgo di aver dimenticato la macchina fotografica. Incontriamo Graziano e andiamo ai Piani Resinelli. Partiamo bene, le nuvole lasciano il posto al sole, non avevo mai visto una giornata cosi limpida in Grignetta ed è anche strano che non ci sia il solito chiasso dei merenderos della domenica. Graziano dopo venti minuti di cammino dice “C’e’ qualcosa di strano”, è una frase che viene dispersa nel vento ma si deposita nelle nostre teste e cova.

Arriviamo al Rifugio Rosalba dopo un’ora, Valerio si gira verso di me, mi guarda, sorride, ma dice “Non sono in forma” ;un’altra di quelle frasi.

Facciamo avanti e indietro per un’ora con lo scopo di trovare il punto della calata in corda doppia che ci porterà all’attacco della via. Non lo troveremo. Graziano non se ne da pace, ne era cosi sicuro, si arrabbia, impreca. Sicuramente tornerà da solo per trovarla.

Decidiamo di tornare al rifugio e per fortuna almeno vedo qualche bella ragazza che prende il sole.

Dobbiamo arrampicare! Allora via verso la Torre Cecilia. Dai ragazzi, ci scaldiamo sul IV poi andiamo a fare una via più seria di VI ok? Si dai facile! Questo è quello che ci siamo detti.

Decido di fare io la prima via da spavaldo. Faccio il primo tiro salto anche uno spit e mi sento forte. Recupero i due e riparto ancora con decisione e sempre più incoscenza, prendo una bella lama la tiro senza tastarla prima e viene via un blocco intero, volo giù. Mi accorgo di essere nel vuoto con Valerio che mi tiene. Realizzo! Risalgo la corda, guardo Valerio accasciato. Lui “Il piede mi fa male torno giù”. Non ho parole, Valerio si è fatto male per colpa mia, e in più mi ha anche tenuto soffrendo. Non è possibile, non è mai successo niente in due anni e in un secondo succede tutto?

Scende zoppicante in rifugio, io e Graziano cocludiamo la via, mi sento un bradipo e ho paura di tutto, non riesco più ad arrampicare ma Graziano mi incoraggia e continuo. Arriviamo in cima e scendiamo in doppia poi a piedi al Rifugio.

Bella botta, il piede è gonfio io ho uno sbrego dietro la schiena ma niente a confronto. Scendiamo giù con Valerio zoppicante. Arriviamo alla macchina veramente stanchi e silenziosi più del solito.

Mille pensieri girano nella testa con uno che comanda e dice che in montagna non bisogna sottovalutare niente e non essere spavaldi ma prudenti in ogni situazione.

La montagna al mattino ci ha guradati, ci ha sentiti ridere, scherzare, essere sicuri e invincibili. Ci ha giudicati e ci ha dato una lezione. E’ il caso di farci un esame di coscienza.

Oggi la montagna ci ha detto No!

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Giu 15 2009

Don’t cry for me Valentina

Pubblicato da Valerio in Senza categoria

Sabato in compagnia di Marco, Manuel e Graziano abbandoniamo il grigiore del calcare Lecchese per una bella arrampicata su granito rosa.
Scegliamo di scalare nella zona del Mottarone (VB) ed in particolare la via “Don’t cry for me valentina” (6a+).
Compatibilmente con gli impegni del venerdì sera dei nostri amici, partiamo con calma Sabato mattina da Lainate in direzione Omegna.
 
Ad integrazione delle relazioni esistenti, e visto che abbiamo fatto in macchina due volte le vasche di Omegna prima di trovare la direzione, suggerisco il seguente percorso: arrivando da Milano tramite l’autostrada A26 dei laghi, si esce a Gravellona Toce, si segue la strada per Omegna. Prima di accedere al centro di Omegna, alla rotonda del Supermercato Unes, si gira a sinistra in Via alle Brughiere. Si segue la strada per poche centinaia di metri, quindi si svolta a sinistra in via Granerolo. Dopo circa 100 metri si trova a dx “Via alle Cave”. Parcheggiare prima della via ed imboccare il sentiero che inizia alla fine della salita.
 
Saliamo il sentiero che inizia al termine di via alle Cave e seguiamo i segni gialli e azzurri.  Raggiungiamo presto il torrente Inferno circondato da bellissimi massi di granito rosa.
La salita nel greto del torrente è inizialmente piacevole, ma la lunghezza del percorso, la complessità del cammino ed il caldo asfissiante, rendendo interminabile l’avvicinamento (c’è anche un tratto finale di III grado) !
 
Dopo due ore di salita arriviamo finalmente all’attacco della via “Don’t cry for me Valentina”. Lasciamo gli zainoni e ci prepariamo alla salita con un corredo un po’ più leggero.
L’arrampicata che ci aspetta è prevalentemente su placche e fessure inclinate. Non mancano però dei tratti un po’ più verticali e qualche semplice strapiombino.
 
Nello zainetto mi porto 1,5 lt d’acqua e il mio inseparabile panino alla bresaola !
Io e Marco formiamo una cordata, Graziano e Manuel un’altra.
Marco inizia l’ascesa e affronta il primo tiro di IV, quindi proseguiamo il primo “salto” a tiri alternati. Il primo tratto della via è semplice e ci consente, senza traumi, di riprendere dimestichezza su questo terreno. Stavo ripensando che è da più di un anno che non arrampichiamo su granito (falesia del Mottarone), inoltre non abbiamo mai fatto una via di questa complessità su questo tipo di roccia.
 
Completiamo abbastanza velocemente i primi tre tiri, risaliamo un facile pendio erboso che ci porta all’attacco del secondo “salto”. Ora la pendenza aumenta e le lunghezze si attestano sul V+.  Proseguo da primo di cordata e mi rendo conto che tra me e il granito non c’è ancora un buon rapporto di amicizia !!
Spero che il feeling migliori almeno per il tiro chiave della via…
 
A breve, dopo due tiri di placca, strapiombini e lame ci troviamo a metà del percorso. Sembra che le mie scarpette comincino a familiarizzare con il bel granito rosa.
 
Iniziamo senza accorgerci il tiro chiave. L’arrampicata della sesta lunghezza è spettacolare: una placca ripida da affrontare principalmente in dulfer. E’ inoltre particolare il passaggio tra una prima lama che mi ha “condotto” verso l’alto per alcuni metri, per poi prendere una seconda lama, poco più a destra, sempre in dulfer. Abbandonata la lama (dove ho collocato un rassicurante friend), mi trovo a completare il tiro con alcuni metri di pura aderenza adrenalinica.
Non è stato per nulla semplice, soprattutto per il fatto che il tratto impegnativo è anche da integrare con qualche bel friend del 2 (che non avevo)..
 
Saliamo ancora di un tiro e completiamo il secondo salto.
Purtroppo si è fatto piuttosto tardi, ma al di la di questo, la cosa più preoccupante è che siamo a corto d’acqua, sotto un sole sempre più caldo.
 
A malincuore, di comune accordo, decidiamo di scendere abbandonando gli ultimi tre tiri  (4a, 5c, 5c).
Pensiamo di aver affrontato i tiri più piacevoli e impegnativi, ma l’idea di non raggiungere la vetta, mi rattrista un po’.. Riflettevo che fino ad oggi, non mi è mai capitato di dover abbandonare una salita..
Ma è giusto anche saper rinunciare quando è il momento.
 
Iniziamo quindi le 7 discese in corda doppia che ci separano dalla base della Cima Cusio.
Dopo due ore abbondanti di discesa, qualche difficoltà con il recupero delle corde, arriviamo stanchi, stufi  … ma soprattutto molto assetati agli zaini.
 
Scendiamo al torrente Inferno e finalmente ciascuno di noi realizza il proprio desiderio segreto della giornata: infilare la testa nel torrente per bere a più non posso la fresca acqua che per tutta la giornata ci ha ossessionato scorrendo sotto di noi… 
 
Dopo circa altre due ore raggiungiamo finalmente l’auto e ci avviamo verso casa. Sono le 7.45.
 
La giornata questa volta non finisce con un semplice saluto, ma verrà deliziata da un abbondante cena preparata da Paola per i quattro alpinisti sfiniti, assetati e super affamati.
 
A casa mia, Paola ci aspetta con birra a volontà, pasta al ragù, arrosto di vitello, patate, insalata, torta pasqualina, gelato, torta strudel, viro rosso, caffè e ammazzacaffè !
 
Che piacere ! Che Compagnia, Che Scalata, Che Mangiata !
 
 

 

Le foto della giornata: img00240.jpg  img00241.jpg  img00242.jpg img00243.jpg  img00244.jpg img00246.jpg  img00247.jpg  img00248.jpgimg00249.jpg

Alla prossima e grazie a tutti,

Valerio

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Feb 13 2009

Lough Murree, Co. Clare, Ireland

Pubblicato da Filippo in Senza categoria

Un caloroso saluto a tutti ! Non avendo molte montagne a disposizione da queste parti, cercherò di dare un piccolo contributo “lacustre” al Campobase. 

Vi racconto brevemente l’ultima uscita sul campo, quì lo chiamano fieldwork, su un lago incluso nel mio progetto di ricerca.

Innanzitutto, per chi non lo sapesse,  mi occupo di paleolimnologia (ricostruzione ambientale del passato studiando i sedimenti lacustri) di 2 laghi salmastri collocati sulla costa occidentale della Repubblica Irlandese. 

Quello in questione è il Lough (è gaelico, si legge “lòc”, molto simile a “laagh” in dialetto comense, anche in quanto a significato) Murree, County Clare. Per campionare il sedimento si utilizzano degli  appositi strumenti chiamati “carotatori”, appunto perchè permettono di estrarre delle specie di carote di sedimento dal fondo del lago. Quello utilizzato ha richiesto l’utilizzo di 2 barche (gommoni gonfiabili) e la creazione da parte del sottoscritto di una specie di zattera utilizzando dei pallets (non si chiamano bancali ?) e 2 assi di legno. 

Zattera artigianale    me&sean    Lough Murree

Vi tralascio la descrizione del trasporto di tutto il materiale e altri noiosi particolari… il tempo è stato particolarmente clemente, eccezzion fatta per una breve grandinata (ebbene sì, anche a gennaio grandina) presa mentre si era fuori in barca, ma si sa che il meteo quì è estremamente variabile…  …dopo aver deciso il punto in cui ancorare le barche è stata assemblata la zattera e poco dopo è iniziato il campionamento vero e proprio, durato circa una mezz’oretta e conclusosi con un carotone da 117 cm di lunghezza.

La carota è stata poi “estrusa” in laboratorio e sotto-campionata con un intervallo di 1 cm riponendo ogni fetta (in questo caso mooolto simile a del salame di cioccolato…) in un sacchetto di plastica sigillato. 

Livingstone corer    Coring    extruded

I lavori che saranno eseguiti in futuro comprenderanno densità, peso secco, sostanza organica e carbonati, datazione, isotopi del carbonio ed azoto, conteggio di diatomee, ostracodi e foraminiferi e altro ancora… a chi potesse interessare lascio un link dove attualmente ho pubblicato parte dele specie diatomiche che ho ritrovato nei miei campioni (http://www.flickr.com/photos/brackish_diatoms/  , anche se ora le sto riclassificando e le sposterò su picasa a breve).

In futuro aggiungerò anche le immagini degli altri fossili biologici. Per eventuali dubbi, chiarimenti o domande chiedete pure! 
Buona giornata,Filippo

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Ott 12 2008

Domenica in amicizia !

Pubblicato da Valerio in Senza categoria

Oggi abbiamo trascorso una stupenda giornata in compagnia degli amici del “Campo Base”.

Il ritrovo è alle 8.30 al Bar Balisio. Pietro e Lucia, i “gestori” ed organizzatori della giornata sono come sempre i primi ad arrivare per accogliere con il sorriso sulle labbra e uno sguardo di calorosa amicizia chi come me arriva da lontano.

Come da buona tradizione, un buon caffè, brioche e cappuccini accompagnano gli abbracci ed i saluti degli amici che poco alla volta giungono. Dopo le vacanze estive, questo è il primo ritrovo dove riusciamo ad essere così in tanti, con passioni diverse ma una volta tanto, accomunati dal desiderio di trascorrere una giornata tranquilla e rilassante assieme.

La giornata sembra estiva nonostante il mese di ottobre inoltrato. Solo dopo essere giunti ad un sentiero che costeggia la vallata, possiamo ammirare gli alberi ammantati dei colori autunnali. Le foglie tinte dei colori più vari dal giallo oro alle varie tonalità del rosso fino al viola bordò e il marrone bruciato spiccano in mezzo alla vegetazione ancora verde e risplendono illuminate dal sole. Stupiti ci fermiamo a contemplare il panorama meraviglioso, felici di essere con gli amici a camminare in una natura così vibrante di vita. Il cielo terso e azzurro riempie il cuore di gioia, serenità e voglia di vivere.

Passeggiamo assieme senza fretta, godendoci il calore del sole sulla pelle, diretti prima al Rifugio Brunino, per poi proseguire per il rifugio Pialleral. Giulio ci aspetta già a destinazione e provvede a prenotare un comodo tavolo per tutto il gruppo.

Arriviamo al Pialleral dove finalmente ci troviamo tutti assieme: Pietro & Lucia, Alessandra, Claudio e Arianna, Pippo & Francesca, Giulio, Antonio & Elisabetta ed infine io e Paola. Approfittiamo dell’ottima cucina di Dario che ci prepara il piatto “super” dedicato a Piero: spiedini, involtini, lenticchie, polenta e salsiccia ! Il tutto accompagnato da un ottimo vino rosso.

Nel pomeriggio scendiamo verso Balisio percorrendo il sentiero della “Traversata bassa delle grigne”. Il resto del pomeriggio è all’insegna del relax, della condivisione delle imprese alpinistiche, escursionistiche, su roccia, alta quota, ma anche immaginando e progettando le future uscite.

Verso sera ci raggiungono Marco e Manuel dopo aver arrampicato all’angelone ininterrottamente dalle 10 alle 18 !!! Sono stanchissimi ma contenti e gratificati dell’esperienza.

La serata prosegue in allegria con un happy hour al “campo base” dove si banchetta con Pennette alla amatriciana, Borsotto con Lenticchie, Formaggi della Valsassina e vino rosso di qualità.

Grazie a tutti per la bellissima giornata ed un grazie particolare a Pietro e Lucia per la loro ospitalità e come sempre, grande amicizia.

La Foto Gallery della giornata:

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La sera al Campo Base:

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Set 04 2008

Un po’ di palestra per rimanere in forma ?

Pubblicato da Valerio in Senza categoria

geamlogo.gif L’8 settembre riapre la palestra Geam Climbing dopo la pausa estiva. Si tratta della palestra di arrampicata sportiva che frequentiamo io e Marco. 
La palestra si trova è Cornaredo (MI) ed è aperta il lunedì, mercoledì e venerdì sera dalle 21.00 alle 23.00.

Chi abita in zona e volesse venire qualche sera con me e Marco è il ben venuto !
Vi lasco il link dove potete trovare tutti i dettagli:  http://www.geamclimbing.it/

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Lug 15 2008

Che sia arrivata l’estate?

Pubblicato da Francesca in Senza categoria

Ciao a tutti e a tutte,

finalmente è arrivato! quasi non ci credevo : ma agosto il mese delle vacanze italiane, le belle giornate assolate e le metropoli deserte…ma voi esperti alpinisti, iper-forzati dell’arrampicata, degustatori delle leccornie dei rifugi, che farete??

Per quel che mi riguarda dopo 4 weekend in ghiacciaio, con la simpatica compagnia del cai della scuolaaltolario, a quota 3300-3800 (blinnehorn, tieberghutte, corno di solda, mont dolent) riparto per una settimana in vallee aurina, in dolomite e poi rimango in valssasina, confidando di poter fare anche qualche giorno in val d’aosta…magari a settembre riesco pure a farmi ben 5gg di mare in calabria, ma qui incrociamo le dita…

e ora a voi, che mi dite? quali spedizioni ardite?  

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Lug 06 2008

ATTENZIONE PERICOLO…

Pubblicato da Filippo in Senza categoria

Buonasera a tutto il Campo Base!Continuo con il mio contributo estero al blog con un simpatico cartello stradale trovato a Sixmilebridge (Co.Clare).  Continua a leggere »

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Lug 02 2008

Dislivello in libertà su e giù per la Valsassina

Pubblicato da Pietro in Senza categoria

Ciao ragazzi. Oggi è il mio compleanno. (Potete mandare liberamente gli auguri via mail. Non si vince niente ma è gratis…).

Domenica ho voluto farmi un regalo: dislivello in libertà su e giù per la Valsassina, la mia cara valle.

Ore 4.20  Parcheggio funivia Barzio. Buio pesto. Comincio a salire ma non mi ricordo come, verso le sette arrivo alla vetta dello Zucco del Barbesino. Metri 2105, dice l’altimetro. ( E’ evidente che dormivo e comunque i primi 1300 metri sono andati).

Scendendo mi accordo con Alberto, col quale in settimana avevo inizialmente programmato la Segantini, di salire insieme da Lecco verso le Grigne.

Alle 9.30 attacchiamo (attacchiamo?) i Pizzetti. D’infilata superiamo le vette del S. Martino, Medale, Coltignone. E fanno altri 1300 ( coi saliscendi). Cima Calolden e Resinelli.

Alle 13.20 siamo in Cermenati. Il tempo cambia e minaccia temporale. Verso le 15 la Grignetta. Alberto ha problemi di autobus e scende. Io proseguo per la traversata alta. Rischio i fulmini sulle catene degli Scudi. Mi pareva di essere stanco ma la fifa dà vigore alle gambe.

Verso le sei il Fulvio mi vede arrivare al Brioschi. Devo avere un aspetto poco rassicurante perché mi rivolge la parola (cosa veramente rara!).

Gli racconto il giro. Ai tavoli un gruppo di escursionisti, dopo un pò, ad uno ad uno mi fissano, mi scrutano; qualcuno impercettibilmente scuote la testa. Il Fulvio, è evidente, aveva spifferato tutto. Mi concentro per superare gli ultimi tre metri di dislivello. (Il letto è al piano di sopra). Tra le coperte rivedo in sequenza le vette: Barbesino, S. Martino, Medale, Coltignone, Calolden, Grignetta, Grignone; bene son sette…”Sette delle

nostre vette!”

Riconto i metri di dislivello: 1300 al Barbesino, 1300 al Coltignone, 900 per la Grignetta, 650 la Traversata alta fino al Grignone. Fanno in tutto 4150. Anch’io scuoto il capo e mi domando cosa sugnifichi tutto questo. Decido di lasciar perdere. Mi sento un pò solo. Accendo il telefono e mi mando un messaggio: “Buon onomastico”

 

   

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Giu 27 2008

Benvenuto a Fulvia

Pubblicato da Vincenzo in Senza categoria

Un Benvenuto nel “blog” a Fulvia, hostess del Centro Culturale Francese di Milano.
Donna dei due mondi, ma anche montagnarda di Ginevra. Lo …. Giura!
Trekking e viaggi la sua passione. Spero lasci un segno se dovesse visitare il “blog”,
elle a été très chic avec moi.    
vincenzo

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