Archivio per 'Trekking' Categoria

Giu 25 2008

Carrantuohill mt., Killarney, Co. Kerry, Ireland

Pubblicato da Filippo in Trekking

Domenica 22 io e Karin abbiamo conquistato la vetta più elevata della Repubblica d’Irlanda: Monte Carrantuohill, ben 1041m slm. Nonostante il maltempo (il meteo da queste parti è terribilmente e notoriamente mutevole) siamo riusciti a trovare una giornata decente con un timido sole irlandese. La salita dal posteggio (150m slm) alla vetta è abbastanza semplice, a parte alcuni passaggi in mezzo a pietre e rocce rese scivolose dall’acqua e dal fango. Un paio di ore scarse per raggiungere la vetta. Alcune “prove” durante l’ascesa come il guado di due torrenti a piedi nudi, che al ritorno sono stati fatti direttamente con le scarpe senza troppi problemi, hanno reso più divertente la giornata.

Ciao a tutti!

 Filippo

 

Guado “scarpato” al rientro  Panoramica monti d’Irlanda Dal basso…

 La vetta del Carrantuohill mountain (1041m) Vista dal canalino Guado di Karin

 

PS: Sarò in Italia dal 29/7 al 19/8, quindi vedrò di agregarmi sicuramente per qualche uscita!

2 risposte

Giu 08 2008

San Calimero, Rifugio Riva

Pubblicato da Vincenzo in Trekking

Continua il maltempo nonostante l’apotropaica iniziativa di portarci tutta l’attrezzatura di arrampicata. Mi segue per questa giornata col gruppo del “Campo Base”, Alessandra, mia compagna da anni di avventure montanare.

A Turate, dove abito e dove lei ha lasciato l’auto, troviamo Valerio che ci carica in auto. Piove quando raggiungiamo il Bar Balisio in Valsassina. E pioverà quasi sempre per tutta la giornata.

Al Bar troviamo Lucia e Pietro, i gestori del Campo Base e guide spirituali del gruppo.

Decidiamo di raggiungere il Rifugio Riva sotto il Resegone e per i più convinti, la cappelletta di San Calimero dal tetto aguzzo molto caratteristico.

La pioggia ci dà una tregua solo nei pressi di San Calimero, dove troviamo un gruppo di altri irriducibili camminatori come noi. Ci conforta un pallido sole che illumina a tratti anche la valle verso il Pialeral e più in basso Pasturo e Barzio. Spuntino multietnico con le offelle offerte dagli amici occasionali, i biscotti azzimi di Alex e un nostrano panino alla bresaola di Valerio.

Rientriamo al Rif. Riva nuovamente sotto la pioggia e sopra una fanghiglia spesso insidiosa e sempre sdrucciolevole. Lì ritroviamo Pietro e Lucia che erano saliti direttamente, Noemi e Gigi che pranzano. Con Alex decidiamo di assaggiare la leccornia locale, i “misultin”. Sono pesci di lago fatti essicare e speziati, come le aringhe. Ottimi insieme alla polenta.

Scendendo il cielo è meno bagnato. Un sole debolissimo ci riscalda e riscalda la roccia. Arriviamo alle auto con la convinzione che potremmo riuscire ad arrampicare. Velocemente raggiungiamo la “Casa delle Guide” di Introbio. Ci prepariamo in tutta fretta. Valerio e Pietro riescono a preparare due monotiri. Arrampico quindi io con Alex che mi fa assicurazione. Ci scambiamo i ruoli ma quando Alex è quasi alla catena ricomincia a piovere: avrà tirato la catena con troppa forza? La discesa la fa sotto un’acqua ormai insistente. Ma abbiamo arrampicato, cavolo!

Si rientra al campo base dove possiamo rilassarci grazie alla ospitalità di Lucia e Pietro. Prepariamo la tavolata per la cena in attesa degli altri amici. Alle sei e mezza ci siamo tutti.

Lucia e Pietro, Valerio con Paola che era rientrato a prendere a Lainate, Alessandra, Noemi, Gigi, Elisabetta e Antonio. Poi ci sono Claudio e Sabrina, Dario il gestore del Pialeral e Floriano che mostrerà le sue diapositive.

La cena è come sempre ottima ed abbondante. Il ragù di Pietro e la torta di Valerio sono le due novità. Buone entrambe. Come il resto a cui siamo abituati. Anche le bevande non sono da meno, tra cui il vino di Alex.

La serata si è chiusa magnificamente con la proiezione di immagini dell’Himalaya da parte di Floriano. Diapositive, ancora diapositive, per fortuna. Non scatti digitali ma ancora impressioni su pellicola. Che aggiungono un tocco di poesia in più ad immagini suggestive. Grafismi d’alta quota. Luoghi lontani sembrano allora appartenerti. Genti lontane ti appaiono subito amichevoli ed ospitali. Immagini che non hanno bisogno di commenti per raggiungere l’anima. Le parole di Floriano dettagliano sensazioni subito avvertite al primo sguardo.

Si conclude così degnamente una giornata che si poteva considerare persa, ricca invece di amicizia e incanto.

In barba al cielo nuvoloso e alle difficoltà del vivere che per un pò di ore siamo riusciti a vincere e mettere da parte.

Namastè

Una risposta

Mag 18 2008

….ancora val biandino …

Pubblicato da Francesca in Trekking

Ciao a tutti !

come faceva notare Valerio, ci siamo dimendicati del nostro “25 aprile” passato alla ricerca del “lago di sasso”, con la neve ai piedi e con un cielo e un sole stupendi!

Quando io e Pippo ripensiamo a quella gita,ci ricordiamo con piacere la bella passeggiata e la grande voglia di un piccolo gruppo di amici: roberta, marco paola e valerio, che si lanciano incuranti del freddo e della neve alla ricerca del lago, lasciando me, Pippo, Giulio, Nora Pietro e Lucia a presidiare il rifugio Madonna della Neve. In effetti all’inizio è stato molto difficile aspettarli, vita dura per noi al rifugio: prendere il sole, fare foto ai fiori e alle eventuali marmotte e poi dover prendere una grande decisione : pranziamo o non pranziamo al rifugio, aspettiamo gli altri e non li aspettiamo ?? Dopo aver riflettuto per un tempo lunghissimo (credo 5 minuti) ci siamo decisi che era il caso di sacrificarsi alla causa: cioè cominciare ad assaggiare i piatti del rifugio , non per altro, mica che non fossero stati buoni…poi i nostri amici al rientro come avrebbero fatto?? Quindi via di risotto, stinco, carne alla griglia e polenta con tagliere di formaggi nostrani (questi abbiamo deciso di tenerlo tutto per gli amici…il resto, come dire, rischiava di “raffredarsi”). Qui devo dire che è successa un’altra gag molto gustosa. Riporto il dialogo tra il cameriere e Giulio, così come me lo ricordo:

Giulio: “vorrei una birra, per favore”, Cameriere: “certo, la vuole in bottiglia o lattina?”, Giulio: “Bene, mi dica che birre avete, quali tipi?”,cameriere: ” Cioè??” Giulio: “si, mi scusi, che marche di birre tiene?”, Cameriere: ” ah ok, ho capito, bene: la birra in lattina è 33 cl, quella in bottiglia è 66 cl, quale vuole?”.

Noi tutti abbiamo guardato in modo attonito il cameriere e Giulio, ha prontamente risposto: “mi dia allora una bottiglia di birra”…

Finalmente dopo circa due ore di attesa veder arrivare i nostri! Valerio, Marco, Roberta e Paola, tutti belli abbronzati e soddisfatti della bella passeggiata nella neve… l’unico “neo” è che la povera Paola si era completamente bagnata i piedi perchè i suoi scarponcini erano completamente fradici e bagnati , infatti la prima cosa che ci ha detto è stato : “ciao a tutti, la gita è stata bella, ma qualcuno ha un paio di scarponi del 38-39??” Ma devo dire che sono rimasta un po’ perplessa dalla domanda,ma Pippo no perchè previdente qual’è si era portato gli scarponi nello zaino ed era salito con le scarpe da tennis al rifugio…e quindi “oplà” in men che non si dica la nsotra amica aveva due scarpine nuove, forse un pò abbondanti..

Infine nel rientro alle macchine e cena al campobase con ben 2 kili di pastaasciutta al ragù, affettati e altre leccornie…

Un grande abbraccio a tutti e a presto

Francesca

Ed ecco le foto:
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Dic 27 2007

Gita ad Artavaggio

Pubblicato da Valerio in Trekking

Finalmente una gita in compagnia rilassante, tranquilla e senza il solito zaino da 15 kg !

Il 27 dicembre 2007, ci siamo trovati con Nora, Pietro e Lucia ai piani di Artavaggio per una piacevole e tranquilla camminata. Lo spirito una volta tanto, è quello di lasciare a casa la corda e rinvii per goderci la giornata in piacevole compagnia degli amici.

Il ritrovo è alle 9.00 al Bar Balisio dove Pietro e Lucia, sempre mattinieri già ci aspettano. Dopo aver mangiato un cornetto e cappuccino raccontandoci le ultime novità, ci avviamo verso la funivia di Artavaggio.  Attendiamo qualche minuto l’arrivo della funivia che poi ci porterà in poco tempo all’altopiano.  La giornata è magnifica e il sole già alto scalda i nostri visi come raramete accade in inverno. Camminiamo assieme con uno spirito diverso, rilassato, senza fretta, godendoci il panorama che la giornata particolarmente tersa ci regala. Ci raccontiamo le ultime nuove, progettando e immaginando le prossime uscite e… scalate.

Comportandoci una volta tando da “alpinista della domenica”, dopo meno di due ore di cammino, ci lasciamo tentare dall’idea di un abbondante piatto di pizzoccheri. E’ così che in un baleno ci ritroviamo al rifugio di Artavaggio, le gambe sotto il tavolo in attesa di un fumante e gustoso pranzo. Quel piatto di pizzoccheri è stato una delizia per il palato. Ancora oggi scrivendo questo breve testo (23 aprile 08),  mi ricordo i dettagli del burro e formaggio che fumante avvolgeva i pizzoccheri !

E’ stata proprio una magnifica giornata soprattutto perchè con Paola l’abbiamo trascorsa in compagnia di grandi amici !

Saluti a tutti,
Paola e Valerio

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