gen 07 2015

Corna di Medale – Via Bonatti

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Una via molto fisica e impegnativa, la Via Bonatti è di soli 6 tiri ma lascia il segno. In cordata sono con Dario mentre IMGP4925Federico è con il suo amico Gabriele che arriva dalle dolomiti di Belluno conferma la bellezza e durezza della via. Facciamo la ferrata IMGP4913e arriviamo facilmente all’attacco. (scritta in blu).IMGP4917

L1 – Parto in un diedro che offre un passo già decisivo ma lo faccio in libera poi facile fino in sosta. V 30m.

L2 – Qui non si scherza più. Dario completa in libera il traverso mentre io da secondo con lo zaino faccio molti resting. Il tiro è molto duro all’inizio del traverso e verso la fine quando inizia il verticale. VI+ 25m. IMGP4919

L3 – L4 -  Anche qui non si scherza. Faccio fare i tiri a Dario io sono fuori allenamento e non mi sento sicuro. Si possono concatenare per chi è forte, noi no. L3 è duro nei primi 5 metri poi facile fino in sosta, L4 è un tiro bellissimo ma faticoso, molto difficile alla fine uscire a dx del tetto. VII 50m.  IMGP4920 IMGP4921

L5 – Tocca a me. Verticale poi decisamente a sx e ancora dritto fino in sosta. V 35 m. IMGP4922

L6 – Dritti per la placchetta, poi si traversa un paio di metri a sinistra e si risale puntando alla placca soprastante davvero molto bella. All’uscita della placca tendere a destra verso la sosta. V+ 35 Mt.

Finiamo e andiamo in vetta insieme ad Angelo Riva apritore della via Stelle Cadenti in Antimedale (per me la via più bella dell’antimedale) poi insieme andiamo a farci una birra e una chiaccherata sulle sue circa 4000 avventure in giro per il mondo. Davvero un personaggio. A 61 in libera sulla Bonatti.   IMGP4927    Bravo!IMGP4915

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dic 22 2014

Paretone di Machaby – Via del bue muschiato

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Con il mio amico Marco,   IMGP4910  dopo varie telefonate, decidiamo di tornare al paretone. Mi propone la via del bue muschiato e devo dire ottima scelta, una via che ha 2 tiri favolosi (peccato siano solo 2 ma ne vale la pena).
Arriviamo all’attacco della via Monia Quacia e facciamo i primi 2 tiri molto interessanti.
L1 – Salire la spaccatura iniziale per qualche metro, obliquare leggermete a sinistra e proseguire lungo la placca sino ad arrivare in sosta.
20 Mt. 5C IMGP4900IMGP4901

L2 – Salire la placca di sinistra (aiutarsi con la fessura) sino alle sovrastanti spaccature. Qui iniziare ad obliquare a sinistra seguendo le fessure sino a raggiungere la sosta. 20 Mt. 5c.IMGP4902

L3 – La via “Monia Quacia” prosegue verso destra. Per raggiungere l’attacco del “Diedro del Bue Muschiato” occorre traversare a sinistra un paio di metri per poi salire lungo un vago diedro aperto al termine del quale si esce a sinistra su una comoda terrazza. Sosta con placchetta che indica l’attacco della nostra via. 25 Mt. 5.

Qui comincia la nostra via.IMGP4907

L4 – Tiro molto bello. Inizia in placca delicata dove ci si aiuta grazie ad una fessura (bagnata) poi diedro di seguito tetto (difficile) poi ancora placca e a sx (passo delicato) in sosta. 30 mt. 6b (5c A0).IMGP4904

L5 – Tiro ancora più bello. Passo duro per uscire a sx poi bellissima fessura da salire in dulfer, ancora placca, fessura magnifica poi placca e sosta. Spettacolare. 35 mt. 6a.

L6 – Dritto non difficile poi via via sempre più facile fino ad una sosta che salto poi ne trovo un’altra dove sosto praticamente all’attacco delle altre vie. 30 mt. 5b.

Decidiamo di spostarci decisamente verso dx e attaccare topo biancoIMGP4906 che percorriamo fino in cima. Panino riposo poi ripartiamo fino al sentiero che porta alla macchina.
Bella via molto consigliata.IMGP4912

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ott 01 2014

Grignetta – Magnaghi – Via Graziella + Via Lecco.

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Fantastica via in un contesto molto bello. La via Graziella è la nostra prima alla parete ovest del primo magnaghi ed è sicuramente al nostro limite.

Con Valerio (e il nostro amico Marco che incontriamo al parcheggio) ci dirigiamo verso i magnaghi, meteo nuvoloso (e davano sole!!!) ma non piove, Marco procede sullo spigolo Dorn mentre Valerio ed io continuiamo sul canalone porta ed arriviamo all’attacco della via.

L1- Parte Valerio, sosta con catena all’attacco ma partenza molto difficile, dopo un pò di peripezie riusciamo a partire. Tiro già impegnativo con pochi chiodi e resinati (2) ed arrivo su scomoda sosta. V

L2- Tiro chiave. Partenza ostica ma bellissima dulfer per superare un primo strapiombo, poi dritto in un vago diedro (friend) un altro strapiombo più facile poi un terzo strapiombo molto impegnativo (non vedo un ottimo chiodo poco prima della sosta) con difficile uscita alla sosta. V+ obbl.

L3- Altro tiro non proprio facile, prima verticale in placca poi uno strapiombo che si vince sulla sx poi ancora dritto fino alla sosta. V

L4- Tiro facile fino alla sosta. IV

Già stanchi e provati ci raccordiamo al secondo magnaghi dove facciamo il classico salto del gatto, poca gente per fortuna. Arrivati al terzo magnaghi affrontiamo la via Lecco (prima volta per me), una via molto bella e sicuramente più facile. Favoloso il secondo tiro.

Scendiamo contenti e rincotriamo Marco (e la sua amica Chiara), torniamo giù ai piani resinelli e ci facciamo una birra. Io un gelato (panini finiti!!!).  Grazie Vale, adesso pausa matrimoniale poi torno. Ciao.

 

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set 08 2014

Diga di Agaro – Via Specchio delle mie brame + Freedom

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A distanza di un anno preciso ritorno ad Agaro. 20140906_094542  20140906_094546  20140906_094917    20140906_095016    Per Valerio è la prima volta. Confermiamo che è un posto bellissimo, vale proprio la pena andarci.  20140906_103409

Avvicinamento suggestivo in galleria e poi su sentiero facile con risalita ripida finale. 20140906_103424

Decidiamo per il settore Pinnacle, precisamente per le vie Specchio delle mie brame e Freedom. 20140906_164236

L1 – Parte Valerio ansioso di placca. Placca non facile e risalto finale. 6a. 20140906_114244
L2 – Serie di muretti di placca. 6a. 20140906_114239
L3 – Risalti con breve muretto d’uscita finale. 5c 20140906_114244
L4 – Altra placca più facile ma più divertente. 5b
L5 – Tiro facile di placca. 5a
L6 – Tiro bruttino. 5a

Tutte le discese avvengono in doppia lungo le vie. Prima doppia di 55 m. poi 2 da 35m. e una finale di 55m.20140906_114254

Ci riposiamo, mangiamo qualcosa e ripartiamo subito per la vicina Freedom di fianco a Buon compleanno.

Parte Valerio, sicuramente più in forma di me:

L1 – Tiro impegnativo di placca e piccoli risalti 6a+
L2 – Tiro bellissimo di placca poi diedro ed uscita a sx per vincere un piccolo tetto 6a+ 20140906_142900
L3 – Muretto molto tecnico in partenza e non solo, poi più facile ma su scaglie non solidissime 6a+
L4 – Facile placca verso dx 4b
L5 – Placca e qualche piccolo risalto 5a 20140906_125423
L6 – Prima bel muro non facile quindi uscita con piccolo strapiombo 6a. Non fatto perchè molto Bagnato. 20140906_125423

doppia di 30m (non fatta). poi una di 60m. al pelo, poi una di 35m. e una di 50m.20140906_164805

Finiamo stravolti, mangiamo e pucciamo i piedoni nell’acqua. Panorama stupendo. Andiamo alla macchina poi in paese alla Cooperativa di Croveo per una birra e torta.20140906_164830 20140906_164816 20140906_125418

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ago 08 2014

Piz Ciavazes – Via Piccola Micheluzzi

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Sono finalmente arrivato in Trentino e dopo un inizio di vacanza “molto difficoltoso” per via di alcuni impegni di lavoro, la mogliettina un po’ cagionevole di salute ed un meteo imprevedibile, sono pronto per approcciare timidamente l’alpinismo in Dolomiti… un desiderio di tutto l’inverno.

In val di Fassa è già arrivato (in gran forma) Marco G. che non ha perso tempo e nel frattempo si è riscaldato sulle sue vie “warm up”:  Via dei camini sul Sella e Torre finestra alla Roda di Vael.

E finalmente oggi,  nel mio terzo giorno a Cavalese, ci diamo appuntamento con l’obiettivo di salire una classica: la “Via Piccola Micheluzzi” al Piz Ciavazes.

Da bravi compagni di cordata ci scambiamo a vicenda l’invito reciproco del “primo tiro”…  Entrambi infatti desideriamo affrontare il primo tiro della via da primi di cordata ritenendo che sia l’unico modo per partire veramente concentrati.  Marco infine ha il privilegio !

L’approccio ai primi tre tiri è semplice ma non particolarmente intuitivo. Al secondo tiro , non trovo il diedro, proseguo diritto per poi correggere repentinamente a destra con un gran attrito delle corde. Nel tiro successivo anche Marco traccia qualche zig-zag di troppo…  I quattro tiri successivi, sicuramente più impegnativi e continui risultano più intuitivi e più semplici da seguire (qui non è proprio il caso di sbagliare…)

Ecco le foto scattate durante la “prima” del 2014:

Una giornata finalmente estiva:

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Il regalo per il mio 40 compleanno da parte degli amici è stato innaugurato:

IMG-20140808-WA0042   In vetta:  IMG-20140808-WA0020

Vista del Pordoi:IMG-20140808-WA0015

IMG-20140808-WA0014  Woow che giornata ! Grazie Marco G.

L’unico rammarico è quello di non essere riuscito ad organizzare la consueta annuale “Dolomiti full climbing week” con il caro amico e socio Marco M.  impegnatissimo quest’anno nella preparazione del suo matrimonio !

 

 

 

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lug 25 2014

Grignetta – Via Gandin al Torrione del Cinquantenario + Via Marimonti al Torrione Cecilia + Fessura ovest del Campaniletto del rifugio.

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DSCN1685 Finalmente dopo 2 anni riesco a fare la Gandin al Cinquantenario. DSCN1643 è vero quello che dicevano, la via è bella e la roccia è super!
Dal parcheggio dall’ex rifugio Alippi cominciamo l’avventura. Prendiamo il sentiero dei Morti che in 1 ora ci porta all’attacco della via. Presenti Darione e Federico davvero molto bravi, più di me sicuramente.
Andiamo troppo veloci ed arriviamo già stanchi. Un pò di riposo mentre aspettiamo che una cordata davanti a noi parta, ci prepariamo e Federico parte deciso. DSCN1644 DSCN1646
L1 – Tiro molto bello (a me è piaciuto più di tutti). Parte facile poi una fessura impegnativa ed un tratto più tranquillo fino in sosta. 40m. V+. DSCN1649
L2 – L3 – Federico concatena i 2 tiri. Parte difficile su di uno strapiombo che nessuno dei tre fà in libera. Tiriamo i rinvii e usciamo. Ancora duro fino a delle rovescie e uscita molto impegnativa. è sicuramente il tratto più duro della via. poi più facile fino alla sosta di L3. 35m. VII+ Azzerabile ma sicuramente V+ obbl. DSCN1651 DSCN1652
L4 – Inizio in traverso a sx poi dritto per un diedro e traverso a dx bello esposto. Nel traverso i chiodi sono vicini per fortuna. 20m. VI  DSCN1655
L5 – Tiro molto bello con uscita in strapiombo. 30m. VI+.

Facciamo una doppia, poi parto io per il concatenamento sulla marimonti che ci conduce in vetta al Torrione Cecilia. 3 tiri tra il III e il IV grado.
Facciamo un’altra doppia di 50m. e arrviamo al sentiero che in 2 minuti ci porta all’attaco della Fessura ovest del Campaniletto del rifugio. DSCN1659 DSCN1662 DSCN1665  DSCN1670

DSCN1674

L1 – La via dopo qualche metro si ramifica in 2 parti noi prendiamo a dx. Tiro da non sottovalutare. 30m. V.
L2 – Bellissimo. Tiro di 20m. di V+. Molto bella l’uscita finale. DSCN1678

Facciamo una doppia di 50m. Poi scendiamo per il sentiero 9 DSCN1683 che in 1 ora ci porta alla macchina. Siamo belli cotti. DSCN1677
Andiamo alla festa del campo sportivo di Galbiate dopo ci mangiamo pizzoccheri e humburgher e ci beviamo 1 litro di birra, a testa ovviamente.
La Grignetta è stupenda sempre. DSCN1672

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lug 19 2014

Canalino Albertini & Lecco

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Magnifico ritorno in Grignetta in compagnia del caro amico Basca !

Dopo qualche anno abbiamo il piacere di ritornare in Grignetta e percorrere una delle concatenazioni classiche più famose: La via Canalino Albertini al Torrione Magnaghi Meridionale, il traversino al Torrione Centrale ed infine la via Lecco al torrione Magnaghi Settentrionale.

Ma quali sono stati i ricordi di questa giornata in Grignetta che desidero appuntarmi in questo diario ?

Sicuramente condividere la fatica dell’abbondante ora d’avvicinamento con Emanuele raccontandoci le piccole difficoltà e conquiste di ogni giorno scoprendo l’umano che c’è in noi e riconoscere la Sua presenza che ci dà forza.

Ricordo il piacere di arrivare all’attacco della via, liberarsi del pesante zaino e mangiare assieme un bel pezzo di cioccolato.

Recitare l’Angelus e ringraziare il Signore che ci ha donato anche questa meravigliosa montagna.

Ricordo il piacere dell’arrampicata, in particolare nel silenzio ovattato del primo tiro all’interno del canalino, di seguito il rumoroso e concitato vociare delle cordate impegnate nelle vie di fianco a noi.

Ricordo il viso paonazzo e gli occhi sfavillanti di gioia di un gruppo di francesi (??) in vetta ai magnaghi con la loro guida alpina.

Ricordo con simpatia, una ragazza che arrivando dietro di noi all’attacco della Lecco, ci chiede “E adesso chi parte ???” Il Basca risponde “se vuoi puoi andare avanti..”..

Ricordo la stessa ragazza che impiega più di mezz’ora per il primo tiro della via Lecco dimenticandosi di allungare i fittoni e arrivare alla sosta con i bicibiti da culturista per la fatica di tirare le corde incastrate..

Ricordo il momento in cui superiamo Miss “incastro” nuovamente alle prese con un Friend incastrato :-)

Ricordo il piacere di arrivare in vetta, in un istante in cui la foschia e le nuvole che si sono alternate durante la giornata, si aprono, lasciando libero spazio al panorama sul lago.

Ricordo lo scambio della stretta di mano e di un “cinque” con Basca.

Ricordo infine la lunga ma rilassante discesa dal sentiero Cermenati durante la quale incontriamo un camoscio.

Scalare in grignetta regala sempre delle emozioni indimenticabili !  Grazie a Basca per la magnifica giornata.

 

Non solo roccia:

DSCN1113  DSCN1121

Emerge dalle nebbie:

Valerio emerge tra le nebbie

Amici del Ciro:

Gli amici del Ciro

Dalla Via Lecco:

In sosta alla via Lecco

 

Foto di Vetta:

In Vetta

Selfie:

Selfie

 

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giu 01 2014

Via Anaconda – Monte Mazzarone

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Oggi abbiamo scelto il monte Mazzarone, cima minore del gruppo del Mottarone per una arrampicata su granito.

Una piacevole arrampicata della Via Anaconda caratterizzata da un granito rosso di eccezionale qualità a tratti come sulla seconda parte del primo tiro e sugli ultimi due tiri.

Oggi siamo io, il Basca, la natura, la roccia e il silenzio tipico una valle secondaria lontana dalle strade e dall’opera dell’uomo.

In circa 3 ore percorriamo tutta la via trovandola piacevole e mai eccessivamente difficile.
Un po’ impegnativo l’attacco iniziale: si ringrazia comunque il cordino utile all’A0.  Abbiamo trovato un po’ di difficoltà al secondo tiro perchè completamente bagnato e al penultimo a causa di una viperella (!!) che non si decideva a lasciaci libero il passaggio.

Nel complesso ottima e piacevolissima giornata.  Grazie al mio amico Basca !

http://www.gulliver.it/itinerario/13701/

 

DSCN0926

Basca all’attacco:

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Granito stupendo: la balena e la lumaca:

DSCN0949 DSCN0946

Primo tiro:

DSCN0932

La saponetta del secondo tiro bagnato (!!!):

DSCN0943 DSCN0942

In vetta:

 

 

L’alpinista:

DSCN0964

L’aspirante alpinista:

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mag 10 2014

Valle Antigorio – Via Curri ca chiovi

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Curri ca chiovi veramente!!! Alla fine delle doppie ci siamo beccati un quarto d’ora d’acqua, per fortuna avevo il cambio.

Dopo Pontemaglio lasciamo l’auto nei pressi di un torrente (da attraversare a piedi nudi!!! Gelato!!!) Ripartiamo alla volta dell’attacco di Pachamama, il sentiero parte dietro una cascina, dopo 20 minuti si incrocia una deviazione, noi proseguiamo a dx (a sx si và per Pachamama).

Arriviamo all’attacco della via dopo 45 minuti. Alberto  IMGP4890  ed io partiamo per curri ca chiove mentre Dario e Renzo partono alla volta di Le bionde trecce. Fianco a fianco arrampichiamo assieme.

L1 – Parte Alberto, molto bravo, arrampica bene e dopo 40 metri arriva in sosta. 6a IMGP4891

L2 – Tiro molto bello, forse il tiro chiave, tutto in placca. 40 metri 6a+ IMGP4892

L3 – Altro tiro impegnativo in placca. 30 metri 6a/6a+ IMGP4893

L4 – Da qui le difficoltà diminuiscono ma questo è un tiro molto molto bello con una fessura alla fine molto divertente. 30 metri 5c IMGP4894 IMGP4895

L5 – Tiro facile ma da non sottovalutare. 40 metri 5a

L6 – Facile tiro di raccordo. 25 metri III grado.

L7 – L8 – Ultimi due tiri da 25 metri l’uno. 5c  IMGP4898  5b. IMGP4897

Arriviamo alla fine e ci prepariamo per le doppie. IMGP4896

 

IMGP4899

 

Prima doppia concateniamo poi ne facciamo una alla volta perchè non mi fidavo a concatenarle (forse abbiamo fatto bene, i nostri soci hanno dovuto fare acrobazie a causa dei loro tentativi di concatenare). Ho visto anche moschettoni e cordini vari abbandonati sugli spit.

Bella via Plasir sicuramente, impegnativo il secondo e terzo tiro. Grazia Ad alberto, alla prossima.

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mar 20 2014

Marco Anghileri.

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Ciao Marco

Un video omaggio ad un grande Alpinista.

 

Marco era un ragazzo come noi. Amava la montagna e soprattutto la Grignetta alla quale anche noi siamo molto affezionati. Lo abbiamo visto alcune volte sulla stessa via che stavamo facendo con le corde mentre lui, slegato, era un tutt’uno con la montagna.

http://www.campo-base.org/2010/01/20/antimedale-via-chiappa

Oggi ai funerali ci siamo con il cuore. Condoglianze alla famiglia. Una preghiera per te.

Marco

 

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